venerdì 10 aprile - Foti Rodrigo

Misterbianco (CT) - Girato il videoclip "Se mi ascolti, so parlare"

L’Istituto “Leonardo da Vinci” trasforma la Giornata sull’autismo in un’esperienza di inclusione attraverso musica e cinema. In occasione della Giornata nazionale della consapevolezza sull’autismo, l’Istituto Comprensivo “Leonardo da Vinci” di Misterbianco ha scelto di raccontare l’inclusione attraverso il linguaggio più immediato e universale: musica e cinema.

Da questa visione nasce il videoclip “Se mi ascolti, so parlare”, un progetto educativo e artistico che coinvolge gli studenti della scuola secondaria di primo grado non solo come interpreti, ma come protagonisti di un percorso di riflessione condivisa. L’iniziativa rappresenta una scelta pedagogica precisa: trasformare una ricorrenza istituzionale in un’esperienza vissuta, capace di far comprendere ai ragazzi – e all’intera comunità scolastica – che l’ascolto autentico è il primo passo verso l’inclusione. Il brano è stato scritto dal docente di sostegno e musicista Fabio Agosta, autore anche della musica insieme a Michael Vecchia. La regia e la sceneggiatura portano la firma della professoressa Giovanna Pitrè, docente di Arte e Immagine, che ha guidato gli studenti delle classi seconde e terze nella costruzione dell’intera narrazione visiva. La produzione cinematografica è stata curata da "Sikania Network", diretta da Marco Ferrara, che ha trasformato l’idea didattica in un prodotto audiovisivo di qualità tecnica, intensità narrativa e forte impatto emotivo. Il videoclip si apre con un’immagine simbolica: un ragazzo ascolta una conchiglia in bianco e nero, un invito a fermarsi e osservare prima di giudicare. La narrazione attraversa poi la quotidianità scolastica – corridoi, aule, banchi – che diventano metafore visive di distanza, incomprensione e fragilità sensoriale. Luci forti, flash improvvisi, palloncini che esplodono, acqua che schizza: elementi che raccontano un mondo percepito con intensità amplificata. Lego rotti, fogli che volano, disegni ad acquerello e grate alle finestre compongono una grammatica visiva che parla di barriere, ma anche di possibilità di ricomposizione. Il tono cambia nel ritornello, quando la dimensione individuale lascia spazio a quella collettiva: i ragazzi si alzano, cantano, si muovono insieme. La scena si apre poi sulla spiaggia, dove i banchi scolastici diventano colorati e si affacciano sul mare. La corsa verso l’acqua diventa simbolo di liberazione, mentre il drone che si allontana accompagna il messaggio centrale del brano: nessuno deve sentirsi chiuso dentro una definizione. Il finale ritorna alla conchiglia: il protagonista chiude gli occhi e ascolta. Tutto ricomincia da lì. A sottolineare il valore dell’iniziativa è la dirigente scolastica Caterina Lo Faro, che ha sostenuto il progetto come parte integrante del percorso educativo dell’Istituto: «Abbiamo scelto di dare alla Giornata della consapevolezza sull’autismo un significato concreto, coinvolgendo i nostri ragazzi in un lavoro profondamente formativo. La scuola ha il compito di educare all’ascolto autentico, alla capacità di cogliere ciò che non è immediatamente visibile e di riconoscere il valore delle differenze come ricchezza educativa e umana. Questo videoclip nasce proprio con l’obiettivo di far comprendere che dietro ogni comportamento esiste una voce che chiede di essere accolta e riconosciuta». La dirigente rivolge infine un ringraziamento agli studenti e ai docenti che hanno reso possibile il progetto, sottolineando la maturità, la sensibilità e la professionalità con cui è stato portato avanti.

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