martedì 12 settembre - quartopensiero

Migranti | Aiutiamoli a casa loro, davvero

La chiamano la guerra dimenticata, quella che si combatte nello Yemen. In due anni e mezzo ha provocato una decina di migliaia di morti, perlopiù civili e bambini vittime dei bombardamenti dell'aviazione saudita, e altrettanti per l'impossibilità di curarsi.

 La capitale è stretta in quello che è stato definito una sorta di assedio medievale. Più di metà della popolazione soffre la fame, un terzo ha bisogno di assistenza sanitaria e ultimamente è comparso pure il colera. Fino a oggi non sono stati in molti i profughi partiti dallo Yemen, sia per la difficile posizione geografica, sia perché troppo poveri. Ma prima o poi troveranno anche loro un modo per bussare alle porte dell'Europa, cioè in Italia.

A quel punto scopriremo la guerra in corso. Salvini dirà "aiutiamoli a casa loro" e Renzi, per distinguersi, dirà "aiutiamoli a casa loro, davvero". Una distinzione non da poco. Perché una sola parolina basta a mettere i puntini sulle "i". Da una parte, evidenziando come "aiutiamoli a casa loro" non significhi niente, mentre dall'altra mostrando che lui, come ogni uomo del fare che rispetti, non si limita alle parole ma pensa già ad azioni concrete.

Solo che se Salvini non è stato mai al governo, e può tutt'al più vantare qualche isolato aiuto in Tanzania da parte dei suoi amici di partito, Renzi ha governato per tre anni, gli ormai arcinoti mille giorni che ancora rimbombano tra Twitter e Facebook, e quindi qualche azione "concreta" alle spalle dovrebbe pur averla, visto che la questione migranti non è spuntata nell'ultimo anno. Dovrebbe averli già aiutati, davvero, a casa loro.

Ma di tali aiuti non vi è traccia. Più in particolare, non si sa in che modo il suo governo abbia aiutato i futuri profughi dello Yemen, dove la guerra è cominciata nella primavera del 2015. Il solo made in Italy arrivato a destinazione, infatti, lo si legge tra le macerie di scuole ed ospedali e sta scritto sui resti delle bombe vendute all'Arabia Saudita col beneplacito del suo governo, che sono sicuramente concrete e a casa loro (o quel che della loro casa rimane), ma difficilmente possono rientrare nella categoria degli aiuti.

 

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