giovedì 10 novembre - Damiano Mazzotti

Ma io stanotte devo pensare

Angela Camuso è una nota giornalista che ha scritto un libro per ricordare quello che la cattiva burocrazia ha fatto alla popolazione italiana negli ultimi tre anni: “Ma io stanotte non dormo” (Castelvecchi, 2022, 180 pagine, euro 17,50).

Questo libro offre una sintesi illuminante della straordinaria situazione sociale in cui siamo. Senza ombra di dubbio si può affermare che in Italia “La censura è una morsa. Agisce prima di intaccare le redazioni. Se i medici non parlano per evitare problemi i giornali non riportano pareri medici dissonanti e così la scienza si identifica nel racconto che di essa ne fanno i medici in linea con il racconto ufficiale. Questo è l’inganno. Così si sta privando il popolo della libertà senza che il popolo se ne accorga” (p. 12). Ma in questi ultimi mesi molti cittadini si stanno risvegliando.

Anche nel mondo Occidentale, “se tu ingabbi i giornali e ammutolisci i medici e decidi carriere nelle agenzie del farmaco e privi di diritti i cittadini, legittimato, nel fare ciò, dal consenso popolare basato su un’informazione falsa che strumentalizza la scienza, tu stai fondando, secondo manuale, un nuovo Stato totalitario” (p. 12). Ci siamo trovati immersi in una nuova realtà mai provata prima.

In questa fase della Storia “Sta passando l’idea che la fede cieca nelle autorità sia condizione necessaria per godere dei diritti civili e c’è una tale violenza verbale sui giornali contro chi dissente e una tale rozzezza nelle argomentazioni utilizzate da alcuni giornalisti e c’è una tale vile frenesia di mostrarsi allineati che è evidente come un pensiero unico, nato dalla rappresentazione della realtà che ne ha fatto la Propaganda, si sia esteso a ogni settore, anche a quelli garanti del diritto” (p. 13). Onestamente non mi sembra ci sia qualcosa da aggiungere.

Comunque Angela Camuso è una vera giornalista molto realista, come viene evidenziato da queste parole extragiudiziali: “Non sto scrivendo per salvare il mondo, ma scrivo perché mi voglio salvare e quindi non sono un’eroina, però non ho paura della verità e non dovete averne neanche voi. La verità vince sempre, il problema è quando” (9). Quindi si può tranquillamente affermare che anche in Italia “non c’è libertà senza conoscenza e non c’è felicità senza libertà”.

 

Angela Camuso è una giornalista televisiva che ha scritto anche questo saggio: “La vita che ci state rubando”. Potete trovare la mia recensione qui: https://visionetv.it/tag/damiano-mazzotti.

 

Nota aforistica – “La povertà di beni può essere curata facilmente, quella di spirito è incurabile” (Michel de Montaigne); “Da quando i pulsanti sono cuori, i cuori non sono più pulsanti” (Anonimo su muro); “Nessuno può essere veramente amico dell’uomo se non è innanzi tutto amico della verità” (Sant’Agostino); “La creatività è permettere di fare degli errori. L’arte, è sapere quali di questi tenere” (Anonimo); “La ricerca della verità è più preziosa del suo possesso” (Einstein); “I libri non possono essere davvero censurati e questo la Storia lo sa” (Arianna Camuso); “Per ritrovare la tua forza spoglia gli uomini di tutto il prestigio che gli hai attribuito” (Céline).

Nota finale – Per capire definitivamente la questione epidemica è fondamentale ascoltare chi ha lavorato alacremente all’interno dell’OMS: https://visionetv.it/francesco-zambon-il-pesce-piccolo-tra-gli-squali-delloms-immaginare-con-giorgio-bianchi.




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