giovedì 16 aprile - Doriana Goracci

Luis Sepúlveda, delicato come un gatto, veloce come una gabbianella, volato via

Zorba e Bubulina sono due micie,Diderot è un gatto, Fortunata e Kengah sono delle gabbianelle, Luis Sepulveda è riuscito a volare via per sempre come una di loro il 16 aprile del 2020, lui un umano scrittore, giornalista, sceneggiatore, poeta, regista e attivista.Un romanzo anche la sua vita,4 ottobre 1949, fin dalla nascita, d'amore...

"Nacque in una camera d'albergo mentre i suoi genitori fuggivano a seguito di una denuncia – sempre per motivi politici – contro suo padre fatta dal ricco nonno materno. Gerardo Sepúlveda Tapia (conosciuto anche con il nome di battaglia "Ricardo Blanco"), nonno di Luis Sepúlveda, era un anarchico andaluso che fuggì in America del Sud per evitare una condanna a morte che pendeva su di lui".

Molti giovani forse non sanno che "a seguito del colpo di Stato militare di Pinochet, Luis Sepúlveda, che si trovava nel palazzo presidenziale (dove morì Allende), venne arrestato e torturato. Passò sette mesi in una cella minuscola in cui era impossibile stare anche solo sdraiati o in piedi. Grazie alle forti pressioni di Amnesty International venne scarcerato e ricominciò a fare teatro ispirato alle sue convinzioni politiche. Questo gli costò un secondo arresto: data la notorietà del personaggio, la giunta militare, che in quegli anni fu responsabile del dramma dei desaparecidos cileni, lo processò ufficialmente ed egli ebbe una condanna all'ergastolo che poi, sempre su pressione di Amnesty International, fu commutata nella pena di otto anni d'esilio. In tutto passò due anni e mezzo in carcere....e dopo tante traversie ...nel 1982 venne in contatto con l'organizzazione ecologista Greenpeace e lavorò fino al 1987 come membro di equipaggio su una delle loro navi; successivamente agì come coordinatore tra i vari settori dell'organizzazione".

Sì, nel febbraio 2020 è stato contagiato dal COVID-19, dopo viene ricoverato al Central University Hospital of Asturias di Oviedo, da dove è volato via questo 16 aprile. Era stata trovata positiva anche la moglie, Carmen Yáñez, poetessa così amata che Sepulveda se la sposò due volte ma lei pian piano sembrava essersi rimessa meglio di lui.

Ripeto quanto scrissi l'11 marzo sulla mia pagina FB "Viaggiando in lungo e in largo per il mondo ho incontrato magnifici sognatori, uomini e donne che credono con testardaggine nei sogni. Li mantengono, li coltivano, li condividono, li moltiplicano. Io umilmente, a modo mio, ho fatto lo stesso."

Felice chi l'ha incontrato, conosciuto, letto, felici i gatti e le gabbianelle, il mondo animale e degli umani ribelli. Credo che è quanto di più bello noi potessimo ereditare.

Doriana Goracci

Foto: Paolo Benegiamo/Flickr




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