giovedì 7 settembre - Aldo Funicelli

Lombardia, in fiamme deposito di rifiuti speciali il giorno dell’ispezione: "Rischio diossina"

Il sindaco di Mortara ha dovuto emanare due ordinanze in cui chiedeva agli abitanti del suo comune di rimanere chiusi in casa, non mangiare prodotti dell'orto, non far pascolare animali, in attesa di ulteriori verifiche.


Sono le veriche che l'ARPA (l'agenzia regionale che si occupa del monitoraggio della qualità dell'aria, tra le altre cose) a seguito dell'incendio nel deposito rifiuti di ieri.
Proprio nel giorno in cui la stessa ARPA avrebbe dovuto fare i suoi monitoraggi.

E' stata un'estate particolarmente sfortunata questa, per i depositi di rifiuti: sono decine i casi di incendi, in diversi rsiti in diverse regioni d'Italia. Quelli che hanno fatto più rumore sono stati l'incendio alle porte di Milano, che ha spaventato i milanesi (ma solo per un giorno) e l'incendio a Pomezia, vicino Roma. Sempre impianti per rifiuti speciali. Sempre in provincia di Pavia, a Sannazzaro, nel febbraio scorso era scoppiato un incendio alla raffineria Eni. Come negli altri casi, nessun morto, nessun ferito, solo tanta paura per le persone che vivono a fianco di queste strutture per quelle nubi di fumo che si alzano verso il cielo. Il rischio è l'inquinamento di diossina, con tutte le conseguenze per la nostra salute.



Quali le cause di questi roghi? Se escludiamo, per non offendere la nostra intelligenza, il caso e l'autocombustione, rimane l'ipotesi di incendi appiccati per nascondere una cattiva gestione di rifiuti industriali. Un bel fuoco e via, nessuno controllo: per molti impianti la spazzatura è oro, finanziata col soldi pubblici, mentre il corretto smaltimento è solo un costo. E tutto questo poi spinge anche alla realizzazione di altri inceneritori, come hanno fatto tutti gli ultimi governi.
Certo, potrebbe anche essere un caso, a Mortara come negli altri casi: vista la vastità dell'aria colpita sarà difficile capire se l'incendio è veramente doloso. 

In ogni caso la magistratura aprirà una indagine sull'ipotesi di disastro ambientale: esiste una legge del 2013 sui roghi che però punisce solo chi appicca il fuoco su rifiuti abbandonati, la solita scappatoia all'italiana.

Di certo c'è che questa non è una vera emergenza, come l'invasione degli immigrati, le malattie che portano, i terroristi che sbarcano sui barconi...




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