sabato 30 novembre - Antonello Laiso

Le sardine sono tante

Da nord al centro arrivando al sud, isole comprese, e' un tam tam misterioso, un tam tram suonato non si sa ancora da chi, attivisti,simpatizzanti, sostenitori di un qualcosa che va oltre la politica, di un qualcosa di cui non siamo soddisfatti di chi presente sullo scenario politico, ovvero dei partiti, di un qualcosa che serva ad arginare quel populismo tanto mal visto , ad arginare quella voglia di avere quei pieni poteri che ricordiamo ancora,quella volonta' ed arroganza di andare oltre quelle norme dell Unione Europea, e, della quale Comunita' eravamo fino a non molto tempo fa visti come quella Nazione bestia nera.

 

Allora tale insoddisfazione nasce anche da qualcosa che abbiamo visto e toccato con mano,da quelle promesse non mantenute di alcuni partiti politici che si erano inizialmente dichiarati come l'antipolitica del sistema.
 
 Contro quella voglia di potere e di poltrone, molto difficile da estirpare quando ne si e' dipendenti come il vizio del fumo,contro questo e tanto altro,ecco il movimento delle sardine ,ovvero quei tantissimi pesciolini innocui e pacifici in numero impressionante di unione.
 
Ma chi sono i simpatizzanti di tale movimento molti si domanderanno?
 
Tali simpatizzanti fanno parte di tutti i settori,da quelli studenteschi a quelli di persone non piu giovanissime ,pensionati, studenti,professionisti, commercianti ecct.
Un movimento anti populista ovvero quella volonta' gia vista in passato di scavalcare quelle norme alle quali dobbiamo non  assoggettarci,ma adattarci, delle quali siamo stati il paese fondante ovvero quelle norme UE, in particolar modo quelle norme a restrizioni economiche e finanziarie per paesi come il nostro con quell' elevatissimo debito pubblico inarrestabile.
Il reddito d'inserimento ben veniva, se tale era finalizzato,se tale avesse permesso nel' attesa di cercare quel' ipotetico lavoro che se non c'e' non puo' essere creato a magia da quei tutor ,nel' attesa di un fantasma di lavoro che non puo' apparire, perche' tale non esiste se non nel' immaginario.
Esso e' stato un flop,anzi ha creato illusioni in chi sperava un qualcosa che non era solo assistenzialismo,ma che poteva andare ben oltre,il reddito d'inserimento addirittura abbiamo visto e' stato percepito da tanti, come cronaca sui quotidiani che gia' avevano un lavoro a nero.
Allora,il flop,allora l'insoddisfazione,allora il timore che con qualche politica d'indirizzo populista rischiavamo di uscire da quel' Unione di cui siamo capofila,ecco il movimento delle sardine,ecco un qualcosa di nuovo che ancora non sappiamo bene cosa sia e dove vuole arrivare, ma possiamo immaginarlo,ecco i sondaggi che danno tale movimento addirittura al 17% prima di nascere, e gia' temuto da quei diversi partiti che si stanno coalizzando a quel potere prossimo di Governo.
Staremo a vedere , intanto ne siamo interessati, e potenziali sostenitori di quel qualcosa che ci ridia una speranza che abbiamo perso,ci ridia quella dignita',e la ridia a quelle aule politiche dove le risse verbali e fisiche non fanno onore ne a chi rappresenta quella scena ne a noi Italiani.