venerdì 12 gennaio - Aldo Giannuli

Le critiche al M5s

Credo che nessuno in buona fede possa accusarmi di tacere critiche al M5s, anche perché credo che ci siano diversi modi di essere critici: ci sono le critiche di tipo “protettivo”, che mirano a indurre il soggetto criticato ad emendarsi, ci sono quelle “imparziali” da studioso che valuta un fenomeno per quel che è, senza prender partito e ci sono quelle ispirate da ostilità preconcetta che puntano solo a distruggere l’oggetto commentato.

E non è detto che i rilievi del primo tipo debbano essere più leggere di quelli di secondo o terzo tipo: il fine non implica maggiore o minore durezza. Va da sé che tutti dovremmo tenerci più vicini possibile all’atteggiamento del secondo tipo, quella asettica che prescinde da simpatie o antipatie, ma va da sé che è la cosa più difficile da fare: per quanto si possa cercare di osservare la più intransigente avalutatività, parlare di un fenomeno politico non è come parlare del movimento degli astri ed una certa dose di partigianeria è inevitabile, l’importante è non valicare il limite dell’onestà intellettuale.

Personalmente ho sempre cercato di attenermi a questa linea di condotta, quanto ci sia riuscito lo giudichi chi mi legge o mi ascolta.

Ripeto: quando ci sono stati comportamenti che mi sembravano sbagliati, non ho esitato a dare torto al movimento. Però, allo stesso modo non credo si possa far finta di niente di fronte agli attacchi di certi organi di informazione (per non dire dei politici di parte avversa).

Si rinfaccia ai 5 stelle una totale incompetenza, in verità non ho mai taciuto sull’inadeguatezza della classe dirigente del M5s, ma vogliamo parlare degli altri? Qui sembra che Centro sinistra e centro destra siano le due anime dell’accademia della Crusca.

Vogliamo parlare delle prove di competenza date da Alfano come ministro degli esteri? O del modo in cui è stata affrontata la crisi dal 2011 in poi? Si rinfacciano a Di Maio i suoi congiutivi un po’ sconnessi, va bene, ma vogliamo parlare di quelli della Fedeli, "la più migliore" (insisto: più migliore) Ministro della Pubblica Istruzione (con cedenza parlando) degli ultimi venti anni? Il M5s, sotto l’aspetto della scarsa cultura politica è solo il prodotto di un venticinquennio in cui nessuno ha più fatto formazione politiva, si sono dette scemenze in libertà come la “fine delle ideologie”, il fatto che non esistano più destra o sinistra, che la finanza deve prevalere sulla politica eccetera, per cui questo è il risultato, per il M5s e per gli altri, cosa andate cercando?

E parliamo di una cosa in cui i 5 stelle sono riusciti a farsi dare torto avendo ragione da vendere: la questione delle sanzioni ai parlamentari che cambiano partito. In tutte le sedi pubbliche o private ( con dirigenti del Movimento) ho sempre detto che quelle delle multe era una fesseria che non si manteneva né in piedi, né seduta né sdraiata. Però non c’è dubbio che il fine è giustissimo, anche se il rimedio proposto è sbagliato: non si può sopportare che 6 parlamentari su 10 cambino cavallo in corso.

Ed una tirata di orecchie va fatta anche a chi ha retto la suprema carica dello stato in questi 5 anni: al Presidente spetta il compito di sciogliere anticipatamente le camere e la dottrina ritiene che questo possa accedere quando non vi sia una maggioranza possibile, ma anche quando le camere o anche una di esse, non sia più rappresentativa degli orientamenti dell’elettorato, noi ci siamo trovati con camere elette con una legge elettorale dichiarata incostituzionale e nelle quali quasi 600 parlamentari hanno cambiato casacca, anche con i salti mortali più audaci. Se non è questo il caso di un Parlamento non rappresentativo, sapete dirmi quale altro caso potrebbe definirlo tale?

Il rimedio non può essere quello proposto dai 5 stelle, anche perché potrebbe essere applicato (sempre che si trovi un magistrato disposto a ritenerlo legale) al movimento ma sarebbe inapplicabile agli altri ed il problema non sarebbe risolto comunque. Ma nessuno di quelli che criticano il M5s per la soluzione, poi propone niente. Il che vuol dire che gli altri ritengono normale che il Parlamento sia ridotto ad una specie di Hotel del libero scambio (ma forse dovremmo dire ad un tratti di lungomare di sera tardi…).

Cari amici, criticare il M5s si può. Ma prima chiedetevi come mai un movimento così come lo dipingete voi, sgangherato, incompetente, populista eccetera abbia ottenuto il 25% alla prima occasione e come mai conservi questi voti. Fatevi prima un onesto esame di coscienza…




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