lunedì 13 maggio - angelo umana

Las Distancias

Las Distancias è stato visto in una piccola perla di cinema, L'Edera di Treviso, ha tre sale strettamente d'essai. Ogni giovedì di maggio 2019 proiettano film del festival de cine español. Tutti film di ottima qualità, con diversi premi in patria e fuori.

In questo si tratta della distanza di tempo passata da quando cinque amici di Barcellona si lasciarono dopo l'università e quattro di essi fanno una visita improvvisa per un weekend ad uno di essi, trasferitosi da mesi a Berlino, proprio in occasione del suo compleanno. Dapprima lo “vedono” dall'autobus che li porta dall'aeroporto al suo indirizzo, è fotografato in un grande poster pubblicitario nelle strade con la scritta “Meine Zukunft ist sicher!”, il mio futuro è sicuro. Il loro amico, immaginano, è una persona di successo, con una vita splendida. Un altro aspetto della distanza è la differenza di percorsi che ciascuno dei 5 compagni ha fatto. Risultano, chi più chi molto meno, in qualche modo collocati o sistemati, giovani-adulti 35enni ma ancora non proprio stabilmente. L'aria compagnona dei tempi dell'università è “distante”. Comas che vive a Berlino è molto sorpreso della visita, in qualche modo contrariato per la piccola “invasione” nel suo appartamento; non è ben chiaro come viva e lui non dice molto di sé, sparisce addirittura per due giorni già la prima sera dopo una birra in un locale.

Pure, come spesso succede nelle vacanze tra amici, che paiono pause di riflessione al di fuori dalla vita di tutti i giorni, emergono le distanze o ciò che ognuno pensa dell'altro – tra i quattro barcellonesi stessi. Uno di essi pare soddisfatto di sé, ha un lavoro, è sprezzante e spara giudizi e consigli, la sua compagna si sorprende per questa supponenza, un altro vive ancora coi genitori e non ha amori. La più positiva è Olivia, aspetta un bambino (sapremo poi da chi), cerca di tenere unito il gruppo e telefona a Comas per cercarlo, ma parla solo alla sua segreteria telefonica: i messaggi li risentiremo quando lui torna a casa ed è solo, assorto e forse triste, gli amici partiti. Tra i messaggi ve n'è uno di auguri, di una zia, sono sicura che ti divertirai un sacco! Nella piccola vacanza Olivia ha ricevuto la visita di Marion, ex fidanzata di Comas, di lui rivela che non sa cosa vuole dalla vita.

Di questo ritrovo tra amici la regista e sceneggiatrice Elena Trapé ha costruito un thriller, la suspence si crea non appena mettono piede nell'abitazione dell'amico “berlinese”, la sua assenza è inspiegabile ma eloquente: un thriller da tensioni personali, insoddisfazioni proprie o cose irrisolte di ognuno, descritte così bene, da introspezione negli animi. E tutto succede, la tensione si stempera solo all'imbarco di ognuno per Barcellona.

 




Lasciare un commento