giovedì 4 agosto - Aldo Funicelli

La narrazione tossica attorno a queste elezioni

Stanno già circolando sui quotidiani del fronte repubblicano (pro agenda Draghi) i moniti agli elettori: attenzione, queste sono le elezioni più importanti della storia, come nel 1948.

Repubblica prima pagina del 31 luglio 2022

Lo scrive oggi Claudio Tito su repubblica: da una parte il moderno dall'altra il passato, da una parte l'occidente dall'altra la Russia.

I buoni e i cattivi.

E' una narrazione tossica che non servirà a spostare gli elettori, se non in minima parte: cosa c'è di moderno nel parlare di militarizzazione dei cantieri, come fa Calenda (lo diceva già Berlusconi nel 2008)? E cosa c'è di moderno nel jobs act (la riforma mai abiurata del PD renziano)? O nel voler attaccare, un pezzo alla volta il reddito di cittadinanza, come ha fatto lo stesso PD votando l'emendamento del centro destra che consente ai privati di denunciare i percettori del reddito che rifiutano un'offerta congrua (senza che nessuno controlli cosa voglia dire congrua)?

 

Chiara Saraceno su l'Espresso del 31 luglio 2022

 

 

E poi, anche sulla contrapposizione Russia vs occidente, in fondo anche la Meloni è atlantista a modo suo: certo, l'atlantismo dell'ultra destra cattolica alla Bannon. Certo, la Meloni (come anche Salvini) sta anche con Orban, che sta poi con Putin. Ma vai a guardare il capello ..

Dove sta il problema? Sta nel fatto che più che tutti i candidati (troppi) e i segretari si stanno affrettando a precisare e sottolineare la loro posizione nei confronti di Washington o della Commissione Europea. E la vostra posizione nei confronti degli elettori su salari, sanità, scuola? 

Forse è vero, ci stiamo spostando verso una democrazia senza elettori (per l'astensione destinata a crescere e per gli escamotage dei vari big che non devono raccogliere le firme, da Di Maio alla Bonino): come ai tempi del regno d'Italia (fino alle riforme dei primi del novecento) dove il voto era regolato dal censo e per istruzione.

Una democrazia dove i programmi sono solo slogan che non hanno senso: una coalizione riformista, progressista, europeista, atlantista .. anche Orban è in Europa e pure lui ha fatto le sue riforme. 

Oppure dove gli slogan puntano all'usato sicuro come sta facendo l'incauto Salvini, ieri alla stazione centrale per la sua campagna elettorale: pensa che puntare su Salvini e criminalità funzioni ancora? 

Dopo la pandemia, i rincari energetici e i rincari causati dalla guerra e dalle speculazioni, temo (anzi spero) che la propaganda sui barconi non attecchisca per nulla. 

Certe sciocchezze le puoi raccontare una volta, due. Poi basta.




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