mercoledì 14 ottobre - Nicola Pezzella

La fede: le cose impossibili diventano possibili

"E tuo figlio sta bene?". Quella rispose: "Bene!"...

Spesso siamo abituati a leggere miracoli solo nel Nuovo Testamento, specialmente le resurrezioni, molto famoso e il racconto della resurrezione di Lazzaro resuscitato da Gesù dopo giorni della sua morte. Ma anche l'Antico testamento non è da meno, infatti nel secondo libro dei Re leggiamo un evento molto straordinario che vede come protagonista una donna di Sunem, una località citata varie volte nella Bibbia. Nel contesto non viene rilevato il nome della donna in questione, sappiamo che era una donna facoltosa, sterile e con un marito anziano. Nel racconto, che possiamo trovare, nel secondo libro dei Re, precisamente al capitolo 4, possiamo capire che la donna non era nemmeno credente al 100%, ma dentro di se sentiva che questo profeta, Eliseo, era un uomo di Dio, era tanto convinta di ciò da chiedere al marito anziano di costruire una camera sopra la loro casa per far riposare Eliseo durante i suoi viaggi. Eliseo viaggiava spesso con un suo servitore, di nome Giezi nella quale capì che la donna che li ospitava desiderava un figlio, Eliseo le promise che in un anno questo suo desidero pur essendo sterile e moglie di un uomo anziano diventava realtà... e così fu.


Purtroppo dopo 12 anni della nascita, il bambino mori tra le braccia della madre. Di certo la donna rimase perplessa per l'accaduto, perché pensava il motivo della morte del bambino visto che era un miracolo di Dio che lei desiderava ma che non aveva mai chiesto. È proprio in questo momento che la fede dà forza a questa donna che lascia il bambino cadavere con il suo anziano marito, prende un asino e corre da Eliseo, l'uomo di Dio. La donna sapeva che quel dono che Dio gli aveva fatto non poteva cosi perdere senza alcun motivo. Quando arrivo da Eliseo e il profeta gli chiese: "come stai?" Ella rispose "Bene!". Riflettiamo su questo punto, come può un donna che ha perso un bambino da pochi istanti rispondere a tale domanda con un risposta cosi sicura, "Bene!". In quella donna c'era fede, sicurezza, perché quel figlio non l'aveva chiesto ma gli era stato donato e non poteva finire così! 
Eliseo turbato, capì che qualcosa a lui non fu fatta sapere o magari non riusci a capire più di 12 anni prima, ma sapeva che nelle opere di Dio esiste sempre un motivo. Eliseo raggiunse il bambino e proprio come fece Gesù molti anni dopo resuscitò il bambino.




Lasciare un commento