mercoledì 30 luglio 2025 - Bob Caprai

La Fame a Gaza

La Striscia di Gaza è precipitata in una crisi umanitaria senza precedenti, con la fame che sta raggiungendo livelli catastrofici e viene denunciata come un'arma deliberatamente e sistematicamente impiegata. ActionAid, con il suo staff stremato sul campo, lancia un grido d'allarme, chiedendo un accesso immediato e senza restrizioni agli aiuti umanitarie un cessate il fuoco immediato.

Le testimonianze raccolte da ActionAid sono drammatiche. "Le persone crollano per strada per la fame e i bambini sono scheletri", racconta Alaa AbuSamra, responsabile della risposta emergenziale di ActionAid a Gaza. Madri disperate danno ai loro figli acqua zuccherata al posto del latte, mentre il cibo è introvabile o ha prezzi inaccessibili. Una madre, anonima, ha descritto l'orrore: "Pur cercando in tutto il vocabolario della lingua araba, non esiste una parola che riesca a descrivere l’orrore che stiamo vivendo. Parlo con il peso della fame sul petto. Ogni giorno torno a casa a mani vuote, senza nulla da dare da mangiare ai miei figli. Il pane è irraggiungibile e le lacrime non bastano più a calmare i bambini. La fame non è temporanea: vive con noi."

Nonostante il peggioramento della crisi, ActionAid denuncia che le autorità israeliane continuano a bloccare, limitare e militarizzare sistematicamente la distribuzione degli aiuti umanitari, violando il diritto internazionale. Questo sistema, secondo l'organizzazione, mina i principi fondamentali dell’azione umanitaria – imparzialità, neutralità, indipendenza – e contribuisce direttamente alla carestia in atto.

La situazione sul terreno è disperata. Faten Abu Shamalah, coordinatrice di progetto per Wefaq, partner di ActionAid, descrive un panorama desolante: "I terreni agricoli sono inaccessibili, i mercati distrutti, gli aiuti bloccati. Le persone sopravvivono con cibo in scatola, quando si trova. Le verdure fresche sono rarissime e comunque inavvicinabili per la maggior parte di noi. Le persone bevono acqua contaminata e le malattie si diffondono. In preda alla disperazione, si cucina con legna, plastica, persino rifiuti, a causa della totale assenza di carburante ed elettricità."

La scorsa notte i bombardamenti sono stati pesanti su Gaza, ma è la fame, oggi, a essere percepita come la vera arma. ActionAid ribadisce con forza la richiesta di un cessate il fuoco immediato e di un accesso umanitario pieno e senza ostacoli, che consenta la distribuzione su larga scala degli aiuti attraverso le Nazioni Unite – inclusa l’UNRWA – e le agenzie umanitarie con comprovata esperienza e capacità di risposta.

"La comunità internazionale è complice. Dove sono i camion degli aiuti? Dove sono le sanzioni promesse? Invece di portare sollievo, hanno firmato una condanna a morte. Gaza è un incubo e tutto questo deve finire", conclude Alaa AbuSamra, esprimendo la frustrazione e la disperazione di chi vive e opera quotidianamente in questo contesto infernale.

I leader mondiali sono chiamati ad agire subito per scongiurare una tragedia umanitaria di proporzioni ancora maggiori.




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