mercoledì 17 giugno - Giovanni Pulvino

L’assessore leghista all’Identità siciliana

È il giornalista Alberto Samonà il nuovo assessore ai Beni culturali e all’Identità siciliana. La delega apparteneva al compianto Sebastiano Tusa, deceduto un anno fa nell’incidente aereo di Addis Abeba in Etiopia

 

E’ la giusta sintesi della militanza politica e della competenza professionale’, ha dichiarato all’Ansa il presidente della regione Sicilia, Nello Musumeci. Intellettuale e scrittore, il nuovo assessore, Alberto Samonà, è il direttore del sito giornalistico online ilSicilia.it. Il suo percorso politico è stato ‘tortuoso’. Negli anni Ottanta è stato dirigente del Fronte della Gioventù. Successivamente ha fondato a Palermo il Circolo politico-culturale Julius Evola. Nel 2018 si è presentato alle ‘parlamentarie’ del Movimento 5 Stelle, ma è stato escluso dalla lista. Nel settembre dello stesso anno è stato nominato responsabile per il Dipartimento cultura della Lega Salvini Premier. Pochi giorni fa la designazione in quota Lega ad assessore ai Beni culturali e all’Identità siciliana.

Incalzato da Claudio Fava a dire pubblicamente se è iscritto ad una loggia massonica, come prevede il regolamento della regione Sicilia per tutti i deputati ed assessori anche se non eletti, Alberto Samonà ha dichiarato: ‘Si sono stato iscritto alla massoneria. Ma adesso non lo sono più da tempo’.

Di ieri la notizia pubblicata dal Fatto quotidiano di una raccolta di poesie pubblicata del 2001 in cui il nuovo assessore inneggia alle SS di Hitler: ‘Guerrieri della luce generati da padre antico e dalla madre terra’. Era una citazione si è giustificato l’esponente politico della Lega.

Insomma, il nuovo assessore all’Identità siciliana è, al di là delle sue competenze, un ex militante del Fronte della Gioventù, un mancato senatore grillino, un leghista, un ex massone e un cantore delle squadre della morte naziste, ma perché il governatore della Sicilia lo ha voluto nella sua Giunta?

Di certo ci sono affinità culturali ed ideologiche, ma ci sono anche ragioni politiche ed amministrative. Ora la giunta Musumeci potrà contare sul sostegno senza se e senza ma della Lega di Matteo Salvini. Il partito che ha come simbolo l’eroe indipendentista, Alberto da Giussano, ora governa i ‘terroni’. Solo nella terra di Pirandello e di Sciascia poteva accadere un paradosso simile. E chissà cosa avrebbe pensato e detto Andrea Camilleri di un leghista custode della cultura e dell’identità siciliana.

Fonti: ansa.itmetronews.it e wikipedia.org

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