mercoledì 11 luglio - Antonello Laiso

L’Italia dell’accoglienza, l’Italia dei respingimenti

La questione dell'immigrazione è diventata nel nostro paese il "leit motiv" degli interi problemi che ci appartengono,superando finanche quelli interni,non c'e’giorno che la focalizzazione su tale argomento non venga messa in luce,dai media come i giornali e i TG.

L'Italia degli sbarchi diventa cosi quella dei respingimenti, di quelle intese a vuoto, di chiarimenti dovuti,o non dovuti per legge, di cifre, di prese di posizione, lo spirito di accoglienza umanitario spesso contrasta quelle leggi vigenti .

Ma allora cosa significa questo che o prima eravamo troppo tolleranti oppure che adesso siamo troppo intolleranti? La vita ha sempre dimostrato che il giusto sia nel mezzo. Così dovrebbe essere. Penso che un migrante per essere accolto in Italia, non deve essere necessariamente un profugo di guerra. Tutti hanno il diritto di essere accolti. Ma non possiamo allo stesso tempo permetterci di accogliere tutta l’Africa.

La questione migranti e’ il tema fondamentale o meglio dovrebbe esserlo in Europa in questa Eurozona con tanti problemi allora questo come uno dei tanti problemi dovrebbe essere doverosamente essere affrontato con regole migliori di quelle attuali.

La questione dei migranti dovrebbe essere discussa a livello mondiale ma ciò e' solo una chimera se già e' molto difficile la sostenibilità su tale tema in questa Eurozona 
 

Si usano le parole razzismo e xenofobia con troppa facilità, mancando di rispetto a tanta gente italiana che fa beneficenza, che fa le missioni, che adotta bambini a distanza e che aiuta concretamente.


Per cui tralasciamo i singoli casi e rispettiamo il popolo italiano, che di solidarietà e beneficenza ne ha sempre fatta.

Gli immigrati non sono feccia, come gli italiani non sono tutti razzisti e xenofobi, Il delinquere purtroppo esiste in tutte le nazioni e non solo in piccola parte di alcuni immigrati.
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il Dovuto rispetto verso chi aiuta, fa beneficenza tutti i giorni e mostra solidarietà, è doveroso, come a quel professore di Treviso che ha accolto tempo fa nella sua abitazione ben sei migranti.

Un migrante diventa risorsa nel momento in cui contribuisce alla società, lavora e paga le tasse.E diciamolo chiaramente tanti lavori che i migranti fanno non verrebbero fatti da altrettanti Italiani.Le badanti sono al 95% donne straniere,chi raccoglie la frutta i pomodori sono in maggioranza stranieri.I migranti non rubano lavoro,accettano i lavori più umili che non facciamo.
 Tali persone spesso diventano una risorsa solo per le cooperative e per chi ne trae vantaggio, vergognosamente, esiste anche in minima parte Il traffico di esseri umani,ed una volta sbarcati la speculazione talvolta viene alla luce sull' accoglienza.

Sono molti i casi anche dei giorni attuali che dimostrano come illegittimamente qualche cooperativa ha tratto vantaggio su tanti migranti,la sovvenzione dello Stato per la gestione diventa talvolta un business,un affare spesso che supera tanti altri traffichi illegali nel nostro paese.

 Quando scopriamo tali realtà ovvero speculare su poveri disgraziati tenuti in condizioni di degrado in strutture fatiscenti e non per quello che noi, ovvero lo Stato paga,ovvero per una decente ospitalità a tali persone, si approfitta disonestamente su chi fugge per una speranza in un mondo migliore, di uno stato di bisogno,si ruba così anche un sogno.

 




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