venerdì 18 febbraio - Anna Maria Iozzi

"L’Amica Geniale": il meritato successo della fiction rivelazione

Non si parla di altro. Le testate giornalistiche fanno a gara per avere l'esclusiva per commentarlo. È lo stratosferico successo de "L'amica geniale" a far andare in visibilio i giornali. Non potrebbe essere altrimenti. 

La serie, diretta da Saverio Costanzo, ispirata ai romanzi di Elena Ferrante, in onda le domeniche in prima serata su Rai 1, si sta attestando come una delle più seguite. Una riconferma che denota la voglia del pubblico di farsi coinvolgere da storie rappresentative e di grande impatto emotivo di due giovani ragazze, ormai, adulte, con famiglie a carico e con sogni custoditi nel cassetto.

Sono le vicende di Lenù e Lila, le due giovani che si scontrano con la dura realtà di chi è alla ricerca di quella voglia di rinascita e di riscatto. L'intensa capacità interpretativa delle due attrici, impersonate da Gaia Girace e Margherita Mazzucco, la dicono lunga su come si siano sapute adattare e relazionare ad un contesto sociale diametralmente opposto che le vede lottare, con atteggiamento agguerrito e determinato, alle avversità. Una è un'affermata scrittrice, l'altra è sola, con un figlio a carico che lavora in un'azienda. La difficoltà di andare avanti e la voglia di non arrendersi sono tra i tanti motivi per cui il pubblico le ami così tanto al punto da premiare questa terza stagione con dati di ascolto sorprendenti.

Una serie di questa pregevole fattura è una delle migliori che siano state realizzate per come è stata imperniata dal punto di vista dell’assetto strutturale su cui si intrecciano le storie di queste giovani che, pur appartenendo a contesti di vita sociale diversi l’uno dall’altro, riesce a cogliere, nel segno, come non ci siano barriere tra le due che, con le unghie e con i denti, cercano di conquistarsi un posto nel mondo. In quel posto, ci stanno conducendo puntata dopo puntata.

Questa è la serie di successo per eccellenza. Esordita nel lontano 2018, con le storie delle due bimbe, questa fiction era già destinata a diventare una rivelazione per come quell’ambientazione così intima e sentita delle due le stava già avviando ad una presa di consapevolezza e di maturità con le varie difficoltà a cui sarebbero andate incontro. Dal loro sguardo, si scorge il coraggio di lottare e di non darsi mai per sconfitte. Un bell’insegnamento che, a volte, passa sottotraccia. Se queste fiction così ben strutturate servono a imprimere un dignitoso esempio di vita, morale ed etica su come ci deve relazionare con le insidie che la vita ti potrebbe riservare da un istante all’altro, che ben vengano. Di questo, noi abbiamo bisogno.

Per queste due giovani donne, avviate ad una maturità tale da renderle amabili da tutti, è già di per sé un segno evidente di come la qualità di un prodotto televisivo passi attraverso la comunicazione di questi messaggi e lezioni di vita. Più ce ne sono e meglio si rafforza l’idea di proporre, per una prima serata, un qualcosa di accattivante che prenda tutti. Il fatto che ognuno tenda a identificarsi nella contrapposizione sociale di queste due tenaci e forti giovani la dicono lunga su come la serie sia stata ben architettata sotto tanti punti di vista.

La scelta di virare su due giovani attrici promettenti che, già dal loro sguardo, si nota la voglia di fare sempre bene, con la coerenza e il rispetto verso il pubblico. Pare evidente che tutti siano ammaliati da questo fenomeno del momento molto meritato. Una scelta che ripaga la Rai di come, a volte, se si sa ben investire in qualità, si verrà ben premiati.

Già, ci avevano stupito quando erano bimbe. I loro turbamenti esistenziali le legano, facendole sentire l'una nel conforto dell'altra. Ci aspettiamo che le prossime puntate non potranno che avere la riconferma di quello che stiamo assistendo dalle prime. 

 




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