giovedì 15 ottobre - Antonello Laiso

Juventus-Napoli: la logica sportiva del non buon senso

La decisione del Giudice sportivo sulla partita Napoli juventus impossibilitata a disputarsi per divieti imposti è quantomeno strabiliante per non dire assurda, dettata non si sa da quali regole, e se pur ci fossero, queste non potrebbero superare quelle della Legge dello Stato.

 Non regole di quel diritto che resta sempre sovrano, e che non possono essere mai subordinate ad altre, né ed in particolar modo da quelle non scritte ma che dovrebbero esistere nella nostro modus operandi vita ,ed altrettanto indispensabili che sono quelle della logica del buon senso 
 
Un rispetto mancato anche per quelle centinaia di migliaia di morti, per quelle centinaia di migliaia di persone che sono contagiate, a quelle che altrettanto combattono in quegli ospedali saturi, spesso in rianimazione tra la vita e la morte ed altrettanto a chi si prodiga all'inverosimile come medici e personale sanitario anche ad un costo altissimo come quello di un rischio contagio, e quindi della propria vita.
 
Questo è il covid, ma ancora non lo sappiamo, signori giudici sportivi?
Quando siamo in piena emergenza mondiale di una situazione che pare voglia sfuggirci di mano , nonostante tutto,nonostante quelle mascherine che anche a malincuore portiamo, sfuggire ad ogni controllo ad ogni regola se pur severa viene imposta, il non rispetto di queste sembra follia,una follia di quegli interessi milionari che ruotano intorno a quello sport.
 
Una follia che non può fermarsi, che non si ferma nemmeno al cospetto di quel rischio altissimo di contagio, di uno sport che è un diritto, che è si dovuto, che è il piu diffuso al mondo, ma che dovrebbe fermarsi a dei limiti che vadano oltre al quel border line mai varcato per situazioni eccezionali, a qui limiti imposti che vadano oltre quella legge sportiva, che pur esiste ma che non può essere sovrana a nessun altra legge dello Stato.
 
Proviamo vergogna e non lo diciamo perché stiamo scrivendo su un quotidiano di Napoli o perche siamo Napoletani, sarebbe la stessa cosa se la partita decisa con il tre a zero a tavolino fossse stata Verona-Juventus, sarebbe uguale,scriveremo la stessa cosa.
Proviamo un senso di rammarico ma giammai per quel risultato sportivo che in tale momento è secondario, imposto a tavolino, ma poiché si pensa a tutto il resto tranne che ad una logica, una logica che dovrebbe essere un intestazione da sottolineare a questa pandemia che probabilmente mai ha avuto uguali nel mondo, una logica che vorrebbe comportamenti non lesivi in una società civile, comportamenti non di paladini che vorrebbero solo una società omologata a regole scritte in tempi diversi da quelli attuali.
 
 
Antonello Laiso



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