lunedì 7 luglio 2014 - Luca Marchesini

Japan Expo Paris 2014. Reportage foto

Più di 200 mila visitatori, 125 mila metri quadrati di esposizione, centinaia di stand e spazi dimostrativi, con questi numeri il Japan Expo di Parigi, giunto quest’anno alla sua quindicesima edizione, si conferma l’appuntamento più importante a livello europeo per gli appassionati di cultura giapponese, declinata nelle sue più eccentriche manifestazioni.

Conoscenza e divertimento gli ingredienti principali del festival, dedicato anche quest’anno al variegato mondo dei manga, degli anime, dei videogiochi e di tutte le espressioni culturali riconducibili allo spirito pop e alle espressioni più tradizionali del Sol Levante. Non solo fumetti, non solo cosplayers: un caleidoscopio di luci, abiti, musiche e colori, frammentati e ricomposti in migliaia di possibili combinazioni, a volte riconoscibili, a volte del tutto aliene agli occhi del profano.

Uomini e donne che sembrano disegnati dalle mani esperte di un mangaka, palchi e passerelle dove mettere alla prova travestimenti di alto artigianato e il proprio esibizionismo, per 15 secondi di celebrità di nicchia; contest di squadra, gare individuali, quiz, tornei di videogiochi anni novanta, anfiteatri per i gladiatori dei titoli Nintendo; capelli viola, chiome puntute, acconciature ricalcate da quelle dei ninja di Naruto, serie feticcio della new generation dell’animazione; librerie sconfinate di fumetti da destra verso sinistra, proposti da espositori identici, per forme e proporzioni, ai protagonisti ritratti in copertina; spazi per l’arte digitale, il design, l’illustrazione e il disegno su tavolette digitali; robot che ballano su campi sportivi in miniatura e insetti meccanici che si rincorrono su circuiti per macchinine elettriche.

Questo e tanto altro, forse troppo, per chi guarda con stupore a questo mondo sovraccarico nel quale tutto sembra assurdo e normale al tempo stesso; un luogo dell’incoscienza dove chi è cresciuto tra gli anni '80 e '90 riscopre frammenti della propria infanzia, della propria adolescenza e del proprio immaginario e dove i praticanti dell’hardcore, che abbandonano gli abiti della banalità per assumere le sembianze di demoni e scolarette, trovano finalmente una valvola di sfogo.

Il Japan Expo è la terra promessa di quell'umanità che condivide hobby e passioni socialmente impraticabili, al di fuori di questo microcosmo dalle infinite stanze. Geek, nerd, sfigati da maglietta di Star Trek, ma anche uomini e donne bellissime in questo spazio-tempo che, semplicemente, se ne fottono, e girano il mondo vestiti come Goldrake e Sailor Moon.

 

Photografie: Luca Marchesini




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