martedì 3 gennaio - Pressenza - International Press Agency

Iran. Continua la repressione

La polizia religiosa torna a sorvegliare le strade e le piazze a Teheran e in molte altre città.
Lo confermano dichiarazioni di deputati e funzionari della procura, ma anche osservazioni di attivisti.

di ANBAMED

(Foto di Italia che cambia)

Un giornalista ha scritto sui social che ha assistito a Teheran all’arresto di una ragazza che aveva i capelli scoperti, ma a causa della massiccia presenza di basiji non ha potuto scattare foto e video dell’accaduto.


Il giornale Mizan organo ufficiale della procura ha confermato che la campagna di sms è partita.
Saranno avvisati tutti i tassisti in merito alla sanzione di sospensione della licenza in caso di trasportare donne senza hijab. Il maglio del potere prevede anche il blocco dei conti correnti delle donne che verranno fermate con un hijab irregolare.

Alcuni giocatori di calcio sono stati arrestati durante una festa dove erano presenti insieme maschi e femmine.
È avvenuto nella regione turistica montagnosa di Damavand.

La repressione poliziesca è oltre ogni limite per domare la sollevazione popolare, come è successo l’ultimo dell’anno a Javannud, quando è stato assassinato un ragazzo di 22 anni, Burhan Elyasi.

L’agenzia ufficiale Irna ha scritto che un miliziano delle forze volontarie basiji è rimasto ucciso con un colpo di pistola ad Isfahan, durante le manifestazioni di protesta.




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