sabato 21 maggio - Alberto SIGONA

Intervista alla musicista e scrittrice Natasha Korsakova

Natasha Korsakova: “Spero e prego per una pace rapida e giusta”

Natasha Korsakova è una violinista e scrittrice europea, di origine greco-russa. A 18 anni si è trasferita in Germania e ha continuato la sua attività concertistica, esibendosi come solista in tutto il mondo. È stata nominata "Artista dell'anno" in Italia e Cile, e ha suonato per Papa Benedetto XVI in Vaticano. Oggi vive nel sud della Svizzera e visita spesso l'Italia, in particolare Roma, che ha scelto come teatro dei suoi romanzi gialli della serie del commissario Di Bernardo. Noi le abbiamo chiesto della guerra in Ucraina. Ecco cosa ci ha detto...

Cosa pensa della guerra? Era veramente necessaria?

Personalmente, essendo una pacifista, credo che nessuna guerra sia necessaria, e ancora meno questa guerra tra due “Paesi fratelli”. Ho sempre rifiutato ogni tipo di violenza e sostengo solamente soluzioni diplomatiche ai conflitti. So che è difficile, ma credo che sia la sola strada per giungere ad una pace duratura.

Vuole approfittare di questo giornale per dire qualcosa al Presidente russo V. Putin?

Gli dico che deve semplicemente immaginare la sua famiglia e le persone a lui care nelle città ucraine direttamente sotto le bombe. Deve fermare la guerra, non domani, ma subito!

Pensa che l'Ucraina uscirà vincitrice da questo conflitto?

È difficile, forse impossibile, fare previsioni. Vediamo tutti una resistenza incredibile dell’esercito e del popolo ucraini: senza questo, l’esito del conflitto avrebbe già visto la resa all’aggressore, non la pace. Ma il prezzo che gli ucraini stanno pagando è atroce. Spero e prego per una pace rapida e giusta, che risparmi tante vite innocenti.

 

Secondo lei, come si sta comportando l'Europa di fronte a questo conflitto?

Visto che mi sento profondamente europea, per cuore e convinzioni, mi ha fatto bene vedere come l’Europa abbia reagito unita, sostenendo compattamente le decisioni prese insieme. Anche la Svizzera, la mia patria di adozione, nonostante la sua neutralità perpetua, non ha reagito in modo distaccato e freddo, ma si è unita con decisione alle iniziative dell’Unione Europea. Se e quando questo produrrà il risultato desiderato, è già un’altra domanda…

Pensa che i piani di Putin includano le invasioni di altre Nazioni?

Non c’è un modo per entrare nei suoi pensieri. Ma considerando la sua mentalità imperialista, e le dichiarate ambizioni di espansione della Russia fino ai vecchi confini zaristi, non mi pare purtroppo che si possa escludere. Anche l’invasione dell’Ucraina sembrava impensabile. Putin però capisce che ora nessuno sarà più colto di sorpresa, e il prezzo di un conflitto europeo sarebbe spaventoso per tutti. Perciò, prima questa guerra finisce, e meno rischi correremo tutti.

Grazie mille Natasha per la disponibilità

Grazie a Lei! Salutoni da Lugano e complimenti per il lavoro.




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