lunedì 3 febbraio - Anna Maria Iozzi

Intervista all’attore Simone Montedoro: “Amo raccontare le storie con emozione”

Attualmente, è impegnato a teatro con le prove dello spettacolo “La casa di famiglia”. La commedia, tratta dall’omonimo film che tanto successo ha avuto al cinema e sulle reti Sky, lo vede protagonista nei panni di Oreste. Diretta da Augusto Fornari, “La casa di famiglia” mette, al centro della storia, quattro fratelli caratterialmente molto diversi tra loro, interpretati da Luca Angeletti, Laura Ruocco, Toni Fornari, Simone Montedoro e Noemi Sferlazza, con la partecipazione di Roberto Mantovani. 

Hanno una cosa in comune: la casa di famiglia, dove sono nati e dove hanno trascorso la loro infanzia. Protagonista assoluto nella fiction di successo in “Don Matteo”, nel ruolo dell’amato Capitano Giulio Tommasi e in altre serie come “Un medico in famiglia”, “Distretto di Polizia”, “Provaci ancora, Prof”, “Il commissario Montalbano” e “Ho sposato uno sbirro”, in questa intervista, Simone Montedoro ci parla del suo spettacolo, della sua passione per il teatro, del ruolo del Capitano Tommasi e della fiction “Come una madre”, che debutterà domenica 2 febbraio, su Rai1.

 

Attualmente, è impegnato a teatro con lo spettacolo “La casa di famiglia”, in cui interpreta il ruolo di Oreste. Come si appresta ad affrontare questa esperienza? 

“È uno spettacolo che abbiamo portato in tournée nel 2019. È stato un gran successo. Anche quest’anno, abbiamo altre 60/70 date. Inizieremo dalla Sardegna. È sempre costruttiva la tournée e stimolante per il nostro lavoro.”

 

Com’è maturata la sua passione per il teatro? 

“La passione per il teatro nasce tanto tempo fa, e continuo a coltivarla sempre. È una palestra importantissima, perché sei sempre in diretta, a stretto contatto con il pubblico.” 

 

La scorsa settimana, è apparso nell’episodio di “Don Matteo 12”. Che effetto le ha fatto ritornare sul set di una fiction di successo? 

“Tornare sul set di Don Matteo è stato un vero piacere. Rivedere i vecchi compagni di lavoro, conoscere i nuovi e condividere con loro questo piccolo cameo.”

 

Com’è lavorare al fianco di grandi attori, come Terence Hill, Nino Frassica e Nathalie Guetta? 

“Mi sento molto onorato di aver lavorato con dei grandissimi artisti come Terence, Nino e Nathalie. Mi hanno dato tanto nelle cinque edizioni passate, e non lo dimenticherò mai!”

 

Nelle precedenti stagioni, è stato il protagonista assoluto della serie, nel ruolo dell’amato Capitano Tommasi. Come giudica questo grande successo?

“Il successo di Don Matteo sicuramente è la semplicità. Affronta i problemi che fanno parte della nostra vita, ammortizzandoli nella commedia. Don Matteo è una formula vincente, perché rappresenta il nostro paese. C’è la presenza della Chiesa, dello Stato e del popolo.”

 

Di tutte le storie affrontate in “Don Matteo”, c’è ne qualcuna a cui è rimasto particolarmente legato?

“Non ricordo una storia in particolare, ma ne ricordo tante a cui sono affezionato e, soprattutto, gli sviluppi delle linee rosa dei personaggi e della tanta umanità che esce fuori negli intrecci delle storie.”

 

Che cosa significa, per lei, calarsi nei panni di un personaggio diverso dall'altro?

“La cosa che amo di questo lavoro è il potersi calare e trasformarsi in vari personaggi, cercando di rispettare sempre il più possibile la verità e raccontare una storia, attraverso il proprio strumento, le proprie emozioni, le proprie corde. Diventare un narratore per cercare di stimolare e risvegliare gli animi dei telespettatori. L’intrattenimento è anche questo.”

 

Teatro, cinema, televisione. A quali di queste esperienze si sente di appartenere di più?

“Teatro, cinema, televisione, prosa. Un attore si deve plasmare e trasformare. Per esigenze di sceneggiatura o di copione, non ho preferenze. Mi piace il lavoro che faccio. E, anche se cambiano i codici di comunicazione, la cosa più importante è allargare il proprio bagaglio lavorativo.”

 

A febbraio, la vedremo su Rai1 nella fiction “Come una madre”, con Vanessa Incontrada, Giuseppe Zeno, Sebastiano Somma, Katia Ricciarelli. Gli spettatori che cosa si dovranno aspettare da questa serie?

“Come una madre” è una storia bellissima, molto intensa e cruda. Purtroppo, queste cose succedono e ci dimostrano che la vita è fatta anche di momenti terribili, molto difficili da superare. Sarà una storia avvincente, dove l’amore vince su ogni cosa.”

Credit Photo - Alessandro Rabboni




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