mercoledì 2 novembre - Alberto SIGONA

Intervista al direttore de ilgiornaledellosport Murro

Rosario Murro: “La Serbia potrebbe essere la rivelazione del prossimo Mondiale”

Direttore, il Campionato dopo le prime Giornate lascia intendere che per il Napoli (Milan permettendo) potrebbe essere l'anno buono. Sin troppe volte ne è stato dato... l'annuncio illusorio, ma stavolta forse ci siamo veramente. Lei che ne pensa?

Non c’è alcun dubbio che Napoli e Milan si daranno battaglia fino alla fine. La squadra di Spalletti sembra avere qualcosa in più rispetto ai rossoneri. Il modo in cui si adatta al gioco degli avversari sta facendo la differenza tra partenopei e la squadra allenata da Pioli. Tutto dipenderà dalla tenuta fisica per entrambe, potrebbero pesare gli impegni in Campionato e Champions League.

Questa è una stagione nella quale assisteremo a due campionati diversi, dopo la lunga sosta di Novembre (campionati del Mondo in Qatar), la ripresa a gennaio sarà determinante per molti club. Di certo nella seconda fase ci sarà una Juve diversa così come altre squadre. Siamo abituati alle rincorse ed ai recuperi della squadra bianconera. Per il Titolo suppongo una lotta a quattro: Napoli, Milan, Inter e Juventus. Per ora escluderei la Lazio, i biancocelesti hanno un grande problema con l’infortunio di Ciro Immobile, una perdita enorme.

Fra le outsider della Serie A c'è l'Atalanta, che addirittura qualcuno vede favorita per il Titolo, però ormai il team di Gasperini è una rivelazione cronica, o sbaglio?

Non sbaglia. L’Atalanta non è più una rivelazione del Campionato di Serie A. Nulla è cambiato nello schema di gioco con i tanti nuovi innesti, a tal punto che neanche il suo tecnico, Gian Piero Gasperini, non si aspettava un inizio di stagione così brillante. La Dea è un misto di bravura e tecnica. Non avendo impegni in Europa, la scia di risultati positivi potrebbe continuare rivelandosi un outsider per la corsa verso lo Scudetto.

Fra le squadre che invece stanno deludendo fortemente le attese c'è la Juventus, lontana parente della Signora ingioiellata che fu: ma a cosa è dovuta questa involuzione inspiegabile?

Le due vittorie consecutive contro Bologna ed Empoli fanno tanto morale. L’organico è di primissima classe. Allegri predica calma e pazienza, conosce bene le potenzialità della squadra. I grandi nomi ancora non hanno dato una risposta positiva, colpa anche degli infortuni che hanno obbligato il tecnico a sostituirli con altri calciatori non di ruolo. Non credo che la Juve rinunci a rincorrere gli avversari. I bianconeri sono un osso duro ed hanno le carte in regola per poter risorgere.

Il torneo sinora è stato troppo condizionato dagli infortuni, con diverse stelle già ai box per lesioni fisiche di vario genere, l'ultimo in ordine di tempo ha interessato addirittura Ciro Immobile, generalmente estraneo alle disavventure fisiche: ma cosa sta succedendo ai nostri calciatori?

L’aumento di infortuni, sopratutto quelli muscolari, non mi sorprende affatto. Un fattore dovuto alla troppa sollecitazione fisica causata dagli impegni troppo ravvicinati tra campionato e coppe europee. L’infortunio di Ciro Immobile è la chiara risposta ad un enorme problema d'iperaffaticamento muscolare, un chiaro segnale che la tenuta muscolare è stata portata ai limiti. Anche l’infortunio occorso a Dybala dopo aver calciato un rigore lascia presupporre che la tensione muscolare è arrivata alla soglia della sopportazione. Penso che in molti club la tattica abbia preso il sopravvento sulla tenuta atletica.

 

A proposito di campioni, Karim Benzema ha vinto il Pallone d'Oro, e credo che sui suoi meriti non ci sia da discutere. Però mi chiedo come mai il fuoriclasse franco-algerino sia esploso, toccando picchi prestazionali inesplorati, solamente dopo i 30 anni? Forse gli avrà giovato l'essersi liberato di un partner d'attacco incombente come C. Ronaldo?

Nonostante non sia più giovanissimo, il Pallone d’oro a Karim Benzema è meritatissimo. Gli ultimi 12 mesi sono la dimostrazione che l’attaccante del Real Madrid è stato il migliore giocatore al Mondo. I successi in Supercoppa di Spagna, Liga, Champions League e Supercoppa europea, conquistando inoltre il Titolo di Capocannoniere nella Liga e nella Champions sono la testimonianza della strameritata vittoria.

Con la maglia delle ‘Merengue’, Benzema ha vissuto all’ombra di Cristiano Ronaldo, attaccante apicale del Real. Normale che il testimone di bomber sia passato a Karim, che ha saputo dimostrate la stoffa da grande attaccante. Ricordo il match contro il Paris Saint Germain, in cui Benzema fece l’impossibile: Real sotto 2-0, poi tripletta di Benzema con il 3-2 finale. Penso sia bastato anche questo per nominarlo miglior calciatore del Mondo”

Proprio Benzema è fra le star più attese del prossimo Mondiale in Qatar, che è ormai alle porte: quali sono le sue previsioni? Brasile favorito per...legge. E poi?

Purtroppo sarà un Mondiale senza la Nazionale italiana. Ancora brucia l’eliminazione in quella infausta serata allo stadio “Barbera” di Palermo contro la modesta Macedonia.

Ritengo il Brasile del commissario tecnico Tite e guidato da Neymar il primo favorito per la vittoria finale. Il Titolo iridato manca alla nazionale verdeoro da 20 anni.

Dietro la nazionale carioca vedo la Francia del commissario tecnico Dechamps, Campione del Mondo in carica con Mbappè e Benzema che saranno le vere stelle.

Non dimentichiamo l’Argentina. Ultima occasione per Lionel Messi di scrivere sul suo palmares il Titolo di Campione del Mondo. L'Albiceleste può vantare un organico di grande spessore con Angel Di Maria, Lautaro Martinez, Paulo Dybala, Cristian Romero. In panchina c'è lo ‘scalpitante’ ct Scaloni, che ha guidato l’Argentina alla vittoria in Coppa America nel 2021.

La Serbia potrebbe essere la rivelazione del prossimo Mondiale.

Quello in terra araba sarà l'ultimo Mondiale a 32 squadre; poi fra 4 anni andrà in scena un Campionato iridato extralarge: cosa pensa di questo maxi allargamento a 48 squadre?

La decisione della Fifa non è stata ben condivisa. A cominciare dall'ECA (l'Associazione dei Club Europei) che ha espresso il suo dissenso. Penso che aumentare da 32 a 48 le squadre al Campionato del Mondo del 2026 sia anche un fattore politico-economico. Un Mondiale a 48 varrebbe 630 milioni di dollari (605 milioni di euro) in più di Russia 2018.

Parliamo un po' di altri sport, visto che il Suo giornale ha una visione sportiva ad ampio spettro che non trova che rarissimi riscontri nell'intero panorama mediatico. Atletica leggera: M. Jacobs quest'anno ha dovuto rinunciare al sogno iridato per guai fisici che non lasciano presagire nulla di buono per il futuro... Dobbiamo rassegnarci alla perdita di un grande campione, causa fragilità fisica, oppure possiamo confidare in un 2023 più fortunato?

L’ennesimo infortunio di Marcell Jacobs racchiude in sé una stagione tormentata per il numero 1 dell’Atletica Leggera italiana. Come nel calcio, anche l’Atletica Leggera racchiude in se pericoli che possono tramutarsi in infortuni muscolari. Nella disciplina di Jacobs c’è tutta l’esplosività della potenza muscolare. L’atleta si sta allenando, pronto a rientrare in pista al più presto. Credo che Jacobs possa regalarci nel 2023 ancora tante belle soddisfazioni”.

Ciclismo: R. Evenepoel è stato il grande protagonista del 2022: il talento belga a suo parere è la versione moderna di E. Merckx o è solo una improbabile controfigura?

Arrivare ai quei traguardi conquistati dal grande Eddy Merckx penso sia improbabile, almeno per ora. Il ciclismo ai tempi di Merckx era un altro ciclismo: potenza nella pedalata su bici diverse da quelle tecnologiche e leggere di oggi. Evenepoel comunque sta interpretando il suo ruolo di campione emergente nel ciclismo fiammingo che ha ritrovato un nuovo protagonista, non da controfigura che ha raccolto il testimone da un campionissimo di nome Eddy Merckx”.

 

Rimaniamo in sella alle due ruote: cosa pensa del momento del ciclismo italiano e della nostra penuria di fuoriclasse che si trascina ormai da molti anni?

Il ciclismo italiano è in crisi. La mancanza i risultati, un Tour de France senza alcuna vittoria di tappa per i colori italiani, ma oltre alla mancanza di successi c’è una vera e propria “transumanza” che riguardano le gare d’inizio stagione. Senza più il trofeo Laigueglia (gara inizio stagione) i ciclisti si trasferiscono in Paesi più caldi (ad esempio negli Emirati Arabi), su percorsi di strade pianeggianti, ed il ritorno economico è spesso molto più vantaggioso rispetto alle gare europee.

La prova più tangibile è stato l’ultimo Giro d’Italia 2022, edizione tra le più “deboli” della storia. Molti i big che hanno rifiutato di parteciparvi, accettando al contrario Tour de France e Vuelta di Spagna.

Da quella manifestazione al primo posto che era il Giro d’Italia, la corsa nazionale per eccellenza rischia di arretrare al terzo posto nella speciale classifica mondiale della corsa su due ruote.

Di contro le soddisfazioni arrivano dalla Nazionale italiana di Ciclismo su pista: gli azzurri all’ultimo recente mondiale svoltosi a St Quentin-en-Yvelines, hanno conquistato 7 medaglie (4 ori e 3 di argento).

 

A chi darebbe la palma di miglior atleta dell'anno, comprendendo perlomeno gli sport olimpici?

Direi alla Nazionale italiana maschile di Pallavolo che ha vinto i Mondiali 2022, sconfiggendo la Polonia per 3-1 nell'epocale finale di Katowice, conquistando il trofeo iridato per la quarta volta nella storia.

...ed il miglior atleta italiano?

Marcell Jacobs Campione Olimpico dei 100 metri piani e della staffetta 4×100 metri ai Giochi di Tokyo 2020, Campione Mondiale indoor dei 60 metri piani a Belgrado 2022 e Campione Europeo dei 100 metri piani a Monaco di Baviera 2022.

 

Grazie mille Direttore. E complimenti per il suo interessantissimo https://ilgiornaledellosport.net/, un vero must per ogni vero appassionato di sport.




Lasciare un commento