giovedì 17 gennaio - Anna Maria Iozzi

Intervista a Elena Sofia Ricci, grande protagonista in "Che Dio ci aiuti"

Dal 10 gennaio, la rivediamo nei panni di Suor Angela, nella quinta serie di "Che Dio ci aiuti", fiction di successo di Rai1. Stiamo parlando di Elena Sofia Ricci che, in questa intervista, si appresta a ripercorrere la sua straordinaria carriera, che le è valsa la vittoria del Nastro d'Argento nel film "Loro" di Paolo Sorrentino, nel ruolo di Veronica Lario. Innumerevoli i ruoli dell'attrice toscana, frutto dell'eccelsa capacità con cui entra in profonda simbiosi con il pubblico, senza dimenticare la sua forte passione per il cinema, di cui è grande protagonista.

Il 10 gennaio ritornerà la tanto e attesa fiction "Che Dio ci aiuti", con la quinta serie. Quali sono le novità di questa stagione?

"Questa stagione sarà caratterizzata da una grande suspence. Un po’ per tutti i personaggi, anche i nuovi arrivati ma, da un certo punto in avanti, anche per Suor Angela che subirà un terremoto interiore".

- Come si è evoluto il personaggio di Suor Angela nel corso delle serie? La ricordiamo, agli inizi, nel ruolo della suora detective, per poi defilarsi in quello di una suora protettiva e umana a tutti gli effetti.

"Si, ci siamo accorti, durante la prima serie, che il personaggio di suor Angela sicuramente sarebbe stato più a fuoco e più adatto ad occuparsi di temi sociali. In effetti, i risultati avuti nel corso delle sere ci hanno dato ragione. Suor Angela è, sì, una suora protettiva e umana, ma anche scorretta e machiavellica, una peccatrice insomma, è per questo la sentiamo molto vicino".

- Quali sono i suoi progetti futuri per il nuovo anno?

"Non posso rispondere ancora, sono molto scaramantica".

- Ha avuto grande successo di critica e di pubblico nel recente film di Paolo Sorrentino “Loro”, in cui interpretava Veronica Lario. Che ricordi ha di questa esperienza?

"Ringrazio, innanzitutto, pubblico e critica per la stima dimostratami. È stata un'occasione importante quella di interpretare una donna che ha brillato per assenza, pur imponendosi con la sua grande personalità discreta. Una sfida difficile, un grande senso di responsabilità che ho fatto, però, con amore, e per questo, ringrazio Paolo Sorrentino che mi ha dato un'opportunità. Paolo è un grande regista ed è un uomo di grande sensibilità, sa esattamente quello che vuole, e tu devi essere molto veloce a capirlo. Lavorare con lui è stato come ballare il tango, mi sono fatta guidare".

- Alcuni anni fa, ha recitato nella fiction in costume "Orgoglio". Qual è il suo ricordo personale?

"Tanti sono i ricordi legati a quella serie, forse il più bello che porto nel cuore è quello di aver girato tutta la seconda serie in attesa di mia figlia Maria".

- Nel 2007, prese parte al film tv di Rai1 "Tutti i rumori del mondo", con Stefano Accorsi, in cui interpretava il ruolo di una madre, alle prese con un figlio sordomuto. È una tematica di cui non si parla mai abbastanza. Da madre e attrice, che consiglio si sente di dare a chi sta affrontando una battaglia simile?

"Non ho gli strumenti per dare io dei consigli a chi sta vivendo e affrontando una tale battaglia. Direi che, per me, può parlare il film che è tratto da una storia vera".




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