martedì 29 gennaio - Anna Maria Iozzi

Intervista a Daniela Terreri, tra musica, cinema e teatro

L'ironia e la simpatia sono alcune delle caratteristiche che meglio la rappresentano. L'abbiamo vista nei ruoli, fra i tanti, di poliziotta e cameriera. Stiamo parlando di Daniela Terreri, la nota attrice molisana che, in questa intervista, svela i suoi progetti futuri, tra cinema, teatro e tv, senza nascondere la sua passione per la musica, di cui è insegnante al Conservatorio.


Daniela, com'è nata la tua passione per il cinema e la musica?
"Ho iniziato a studiare musica da bambina in Conservatorio, dove mi sono diplomata in pianoforte, canto, e poi laureata in regia del Teatro Musicale. La musica fa parte della mia vita da sempre. Attualmente, insegno nel Conservatorio dove ho studiato. La recitazione, invece, è arrivata in un secondo momento, e ha preso il sopravvento."

Nel tuo curriculum professionale, spicca il corso individuale “Swing songs of the 40’s”, di Mollie Otis, docente all'University of Miami - School of Music and Theatre. Che ricordi hai di quell'esperienza formativa, oltre ai diplomi di pianoforte e di canto?
"Sono stata fidanzata, per otto anni, con un imprenditore italo-americano, e ho vissuto per un periodo a Miami. Ho sempre amato lo swing e desideravo approfondire il repertorio americano. Ho avuto la fortuna di conoscere Mollye Otis, allora docente all'Università di Miami, un'insegnante e donna straordinaria, con una grande conoscenza del Musical. Ho lavorato con lei per diversi mesi. Non dimenticherò mai le lezioni e il tempo passato insieme. Siamo ancora in contatto. È venuta anche a trovarmi in Italia, e ho tutte le registrazioni delle lezioni."

Sei stata protagonista nella fiction di Rai1 "Provaci ancora prof", con Veronica Pivetti, Paolo Conticini ed Enzo Decaro, che, a distanza di anni, coinvolge l'interesse degli spettatori. Si prevedono delle novità per la riconferma dell'ottava stagione? Ci puoi svelare qualche indiscrezione?
"Purtroppo, posso dirti solo che, per ora, non si parla dell'ottava serie di Provaci ancora Prof. Ho amato lavorare con tutti loro. Con Veronica, poi, con la quale avevo già lavorato nella divertente fiction "La Ladra", c'è un feeling particolare. Siamo molto divertenti insieme."

Oltre a "Provaci ancora prof", la tua carriera è stata contrassegnata da importanti partecipazioni, come in "Don Matteo", "Il commissario Manara", "La ladra" e in altri film, con Paolo Virzì e Paolo Sorrentino. Che effetto fa essere diretti da due grandi registi?
"Ricordo il provino con Sorrentino, che fu molto divertente. Virzì mi fece una caricatura del personaggio, che conservo ancora. Ma ho amato molto lavorare anche con altri registi, come Davide Marengo, Enrico Oldoini, Francesco Vicario, Carlo Vanzina, Roberto Faenza, Daniele Luchetti, Sergio Basile, Alessandro Pondi."

A teatro, hai avuto l'opportunità di essere affiancata, nei tuoi spettacoli, da Gigi Proietti e Christian De Sica. Com'è stato lavorare con loro?


"Quante cose ti potrei dire!! Proietti era il Regista dello spettacolo "La Presidentessa", con Sabrina Ferilli. Puoi immaginare quante risate ci siamo fatti durante le prove. La cosa che ricordo è che Gigi veniva a vedere lo spettacolo tutte le sere e saliva a prendere gli applausi. Era bellissimo, questo. Una cosa rara. Con Christian, iniziai a lavorare nella pubblicità della Tim, dove interpretavo sua moglie. Erano spot esilaranti che ricordavano le commedie italiane di altri tempi. A teatro, ho lavorato con Christian De Sica in "Cinecittà", uno spettacolo che mi è rimasto dentro. Adoro Christian. Mi incantavo a sentirlo parlare, raccontare storie del passato, parlare del papà. Christian è molto generoso, in scena. Non poter fare la seconda stagione della tournée, perché dovevo girare la fiction, mi addolorò tanto. Ma, in questo lavoro, spesso, capita di dover cercare di incastrare vari impegni e, purtroppo, non sempre si riesce."

Qualche anno fa, su Canale 5, hai preso parte alla fiction "Rimbocchiamoci le maniche", di Stefano Reali, con Sabrina Ferilli. Che cosa ti è rimasto impresso del ruolo di un'impiegata che, dopo anni di lavoro, il suo futuro è messo alla prova dalle difficoltà della fabbrica?
"Rimbocchiamoci le maniche" era una bella fiction con un tema molto attuale, che non ha avuto il successo che meritava. La Ferilli è stata, come sempre, bravissima. Il personaggio le stava a pennello, e Stefano Reali ha curato il lavoro con amore, dalla regia alle musiche."

Da docente di Arte Scenica, presso il Conservatorio Lorenzo Perosi di Campobasso, che consigli dispensi ai tuoi allievi che desiderano intraprendere questo percorso artistico?
"Cerco di fare dei miei allievi degli interpreti. Oggi, i cantanti lirici devono saper interpretare il personaggio, far vivere ogni parola, essere completamente nell'atmosfera del testo e nella musica. Prima, i cantanti lirici erano quasi tutti in sovrappeso e si dava importanza alla voce, l'interpretazione scenica era secondaria. La Callas è stata diversa, perché ha fatto la differenza. Oggi, ci sono le telecamere che riprendono tutto e ti leggono l'anima. Io voglio vedere la vita, il pensiero, le emozioni nei loro occhi, e questo è il punto dove mi batto. Non è facile, perché i giovani cantanti sono molto concentrati sulla tecnica. Hanno paura di sbagliare e hanno mille pensieri sull'appoggio, alzare il palato, abbassare di qua e alzare di là. Dimenticano il testo, le gioie, le attese, i turbamenti dei loro personaggi. Esigo dai miei allievi il massimo. La concorrenza è tanta, e loro devono essere completi, non solo dei cantanti, ma cantanti/attori."

Ti piacerebbe se, dal tuo insegnamento, avvenisse una trasposizione televisiva, come nella fiction "La compagnia del cigno"?
"Mi sono appassionata a questa fiction. La seguo. All'inizio, sono rimasta, come tutti i miei colleghi, un po' perplessa per come sono stati rappresentati gli insegnanti del Conservatorio che, fortunatamente, non sono così! Mi piacciono molto i ragazzi e le loro storie. Sono stati bravissimi, perché hanno recitato molto bene, nonostante non siano attori, ma veri musicisti. Mi piacerebbe tantissimo poter essere nella serie se dovessero farne un'altra. Come ho detto prima, ho passato la mia vita in Conservatorio, quindi, sarei una professoressa vera."

Prossimamente, uscirà al cinema il film di Alessandro Pondi "Tutta un'altra vita", con Enrico Brignano, Paola Minaccioni, Paolo Sassanelli e Giorgio Colangeli. Qual è il tuo ruolo? Quali sono i tuoi progetti futuri?
"Non vedo l'ora! Alessandro Pondi è uno sceneggiatore ed un regista bravissimo, molto attento. Una persona squisita. Io, nel film, sono Erminia, la "compagna di Balera" del protagonista. Ci prepariamo per le gare, parlando di colesterolo. Ci sarà da ridere. Ho girato, a Dicembre, la prossima fiction con Sabrina Ferilli, dove interpreto una suora. Continuo a portare in giro il mio spettacolo di swing italiano “Baciami Piccina”, e sto preparando una regia teatrale."

Quale ruolo non ti è stato mai proposto e che desideri interpretare?
"Sono molto legata a Sabrina Ferilli. Le voglio un gran bene e la stimo molto. Mi piacerebbe, in una fiction, interpretare sua sorella o la sua migliore amica."

 




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