venerdì 27 maggio - Anna Maria Iozzi

Intervista a Cristina Siciliano, presidente dell’Armando Curcio Editore: “Perseguite le vostre ambizioni con disciplina e determinazione”

Talento, creatività e stimolo alla formazione. Questi sono i principali requisiti con cui l’Armando Curcio Editore, il 31 maggio, a Roma, presso il Museo delle Civiltà di Piazza Guglielmo Marconi, si appresterà ad insignire giovani studenti di ogni grado e ordine a importanti premi e riconoscimenti. Una lodevole iniziativa che consente di dare un importante investimento alla cultura, ponendo particolare attenzione alla sensibilizzazione di un contesto di grande rilievo per la società in cui viviamo.

Di questo, ne parliamo con la Presidente, Cristina Siciliano che, in questa intervista, ci spiega come l’impegno di promuovere la cultura sia fortemente connesso all’evoluzione della nostra civiltà e di quanto fosse importante valorizzare, grazie ai loro accurati e prestigiosi piani di studi, la cura dei dettagli e dei talenti, nel nome del supporto, dello studio e dello spirito di iniziativa di cui si fa promotrice la casa editrice per la sua crescita.

Il 31 maggio, a Roma, presso il Museo delle Civiltà di piazza Guglielmo Marconi, avverrà il Premio Curcio che valorizzerà le attività creative. Com'è maturata l'idea di realizzare questo importante progetto?

“Il Premio Curcio per le attività creative è nato dall’osservazione sullo stato di alfabetizzazione del nostro paese. Studi importanti del Prof. De Mauro e del Prof. Piero Angela e dell’ISTAT certificano che la nostra nazione vanta ca. 22 mln di “ignoranti”, persone che non sanno comprendere una raccomandata, che non conoscono la consecutio temporum, che hanno problemi di ortografia e grammatica, in sostanza, che hanno difficoltà nell’affrontare i problemi più semplici e quotidiani. Le statistiche ci dicono anche che i lettori forti, quelli che leggono, almeno, un testo al mese, sono non più del 14% del totale dei lettori. Ci siamo imposti, responsabilmente, di iniziare una campagna di sensibilizzazione presso le generazioni più giovani con il nostro Premio Curcio e le Istituzioni come il Senato, la Presidenza della Repubblica, ma anche le più importanti associazioni come l’AGE (genitori per la scuola) ci hanno seguito in questo nostro ragionamento, fornendoci il supporto necessario”. 

Talento, creatività e perseveranza sono tra le principali doti che ogni massimo rappresentante verrà insignito di questo importante riconoscimento. Quanto è importante, nella società in cui viviamo, valorizzare le capacità dei giovani?

“L’Italia, purtroppo, non è un paese per giovani (ancor meno per giovani donne). È un paese che non ragiona per meritocrazia. Molto è stato fatto negli ultimi anni, molte battaglie che hanno coinvolto anche l’Armando Curcio. La nostra casa editrice riserva molta attenzione alle giovani studentesse e ai giovani studenti: il Premio è uno stimolo alla creatività, ma anche uno stimolo alla propria formazione. Non ci può essere creatività produttiva senza padronanza degli strumenti espressivi”.

Lei, in rappresentanza dell'Armando Curcio Editore, che è una delle principali artefici di questa lodevole iniziativa, consegnerà premi e borse di studio agli studenti dei tanti istituti scolastici di ogni ordine e grado che hanno aderito all'iniziativa. Che tipo di messaggio si vuole indirizzare con la valorizzazione della cultura?

“Siamo convinti che l’impegno di promuovere la cultura sia connesso alla crescita della nostra civiltà e alla verticalizzazione dei processi democratici; il nostro Premio affianca, al tema madre della sensibilizzazione alla lettura, un messaggio di riflessione importante: quest’anno, quando abbiamo pensato il progetto, ci siamo ispirati alle parole del Presidente Pertini, … sono orgoglioso di essere cittadino italiano, ma mi sento anche cittadino del mondo, sicché, quando un uomo in un angolo della terra lotta per la sua libertà è perseguitato, perché vuole restare un uomo libero, io sono al suo fianco con tutta la mia solidarietà di cittadino del mondo. E queste sono le parole che mi sento di sottoscrivere per la loro grande attualità”. 

L'Armando Curcio Editore ha investito molto nella narrativa per bambini e ragazzi, facendosi promotrice di corsi di Alta Formazione, vantando il Corso di studi Triennale in Editoria e marketing, grazie alla SSML Armando Curcio, riconosciuta dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Quanto è fondamentale il concetto di sinergia e di collaborazione ai fini della realizzazione di questi importanti risultati?

“L’Università, che fa parte del nostro Gruppo, è stata ideata per generare un circolo virtuoso tra formazione e mondo del lavoro, ovviamente, nel settore, che ci è proprio, quello dell’editoria. I numeri sono interessanti: il 100% dei nostro immatricolati arrivano tutti alla laurea con una dispersione nulla; quasi il 97% dei nostri studenti trovano, a conclusione del loro percorso, uno sbocco lavorativo; l’86% dei nostri studenti sono tutti in corso. Tutto questo grazie ad un sistema di formazione che attenziona i dettagli e cura i talenti dei singoli ragazzi”.

Alla luce di questi prestigiosi riconoscimenti, in che cosa, l'Armando Curcio Editore vorrebbe investire per accrescere le sue potenzialità editoriali?

"I riconoscimenti ci lusingano, ma certificano che stiamo facendo bene. Proseguiremo sulla strada già impostata, cercando di operare, ispirati ai principi fondamentali della nostra cultura aziendale: supporto, studio e spirito di iniziativa”.

Che cosa si sente di dire a chi decidesse di inseguire il sogno di entrare a far parte del mondo dell’editoria e della creatività?

“Di perseguirlo con disciplina e determinazione, valorizzando le proprie ambizioni e i propri sogni. In editoria, c’è spazio”. 

 




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