lunedì 4 luglio - Mario Barbato

Il problema sono gli stipendi bassi, non è il reddito di cittadinanza

Il problema dei lavoratori stagionali non esiste solo in Italia. Negli Stati Uniti molte piscine pubbliche non riescono a trovare bagnini per l'estate e rischiano di chiudere. Se questo avviene negli Usa, dove gli stipendi sono aumentati, figuriamoci in Italia, dove i salari sono rimasti fermi da anni, mentre il costo della vita aumenta. Credere che il problema sia solo il reddito di cittadinanza, è come guardare il dito mentre uno accanto ti indica la Luna. 

La verità è che in Italia molti stipendi non sono più ritenuti tollerabili da buona parte della popolazione. Questo vale soprattutto per i giovani, che sono sempre più specializzati e, quindi, sempre più esigenti sulle retribuzioni. Pensare che la panacea in grado di risolvere i mali dell’economia italiana sia quello di abolire il reddito di cittadinanza, così da affamare i giovani e costringerli ad accettare paghe da schiavi, è una pratica disonesta e anticostituzionale. 

Gli stolti che fissano il dito, anziché guardare la Luna, non si accorgono che il vero problema dell'Italia non è il reddito di cittadinanza, che esiste in tutte le nazioni europee, ma è un'economia schiacciata tra due pesi: da un lato ci sono nazioni che offrono stipendi più alti ai nostri giovani qualificati; dall'altra ci sono Paesi che garantiscono alle imprese italiane manodopera a basso costo. In entrambi i casi si preferisce emigrare e lasciare l'Italia al suo destino.

La classe politica nostrana, sempre più cieca, finge di non capire in quale contesto economico stiamo vivendo e, incurante di una crescita economica che annaspa da anni, cerca di convincere i giovani che il lavoro c'è, solo che loro sono una massa di scansafatiche che preferiscono tenersi stretto il reddito di cittadinanza piuttosto che spaccarsi la schiena per tre euro l'ora, per dodici ore al giorno e per sei giorni la settimana. 

Se questa è la vita che la politica ha deciso di intraprendere per risolvere il problema della carenza di manodopera, allora-dispiace dirlo-ma la situazione non potrà che peggiorare. Sempre più giovani scapperanno dall'Italia, sempre meno imprenditori investiranno e sempre più clienti e i turisti andranno via da un Paese che, insieme alla Grecia, è rimasta l'unica nazione a non essersi ancora ripresa dalla grave crisi economica del 2008. 

Nessuno ha la bacchetta magica per risolvere i problemi dell'Italia. Ma una cosa è certa. La situazione andrà sempre sempre peggio se la classe politica continuerà a fare solo gli interessi delle lobby economiche che si sono adagiate sulle loro posizioni di rendita, succhiando soldi dalle casse dello Stato, rendendo intoccabili i loro patrimoni e sentendosi autorizzate a evadere miliardi di tasse. In questo modo, andremo sempre più a fondo. E si salvi che può.




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