venerdì 1 settembre - Mario Barbato

Il governo delle povere vittime

Il governo Meloni è diventato il governo delle povere vittime. Il ministro Roberto Calderoli dice di aver ricevuto una lettera dalla mafia che minaccia di ucciderlo per le sue politiche antimeridionali. Una notizia che emana l’odore della bufala, perché la mafia quando vuole uccidere, uccide a basta. Non manda lettere a nessuno. 

Ma ormai siamo abituati alle fake news lanciate dai politici della Lega che mirano a rimbambire gli italiani. Quali italiani, però? Solo quelli del Nord, mentre gli elettori meridionali, da Roma in giù, che hanno votato per questa destra di fascisti, razzisti e stupidi nazionalisti, molto probabilmente cominceranno a recitare il mea culpa quando vedranno le politiche di Calderoli massacrare nell’ordine: la sanità, i trasporti e l’istruzione nelle Regioni del Sud.

Calderoli non è l’unico che si atteggia a vittima. C’è Francesco Lollobrigida che si lamenta di essere un genio incompreso. C’è Daniela Santaché che parla di fango mediatico contro di lei dopo che Report ha scoperto i suoi intrallazzi societari e la truffa sulla cassa Covid. C’è Guido Crossetto che parla di un piano per abbattere il governo tramite la magistratura. C’è Ignazio La Russa che si definisce perseguitato politico dopo che il figlio viene indagato per stupro.

Ma se c’è una che sta messa peggio di tutti è Giorgia Meloni. La premier voleva spendere una barca di soldi per tagliare le tasse e le accise. Poi ha capito che soldi per fare tutto questo non ci sono. Allora che fa? Incolpa Giuseppe Conte, l’artefice del super bonus edilizio che aveva permesso al Pil italiano di salire al sei percento, salvando imprese e posti di lavoro. Un provvedimento che persino la leader di Fratelli d’Italia si era impegnata a difendere.

Adesso, però, la Giorgia nazionale ha capito che, per salvare la faccia davanti all’elettorato sulla mancanza di soldi necessari per mantenere le sue promesse, deve accusare Conte di aver dilapidato le risorse per rilanciare l’edilizia, motore trainante dell’economia italiana insieme all’industria manifatturiera. Sorvolando sul fatto che questo governo si sta dimostrando incapace di spendere pure i soldi del Pnrr che proprio Conte ha garantito all’Italia. Ma si sa che quando si vuole nascondere il proprio fallimento, allora si incolpa tutti, tranne che sé stessi. 

Foto governo.it




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