Il dissalatore di Agrigento
Il dissalatore di Agrigento è in funzione. Fornisce 50 litri di acqua al secondo e da dopo ferragosto lavorerà a pieno ritmo e me fornirà 100 al secondo
Sono circa otto milioni di litri ogni giorno.
In Sicilia la piovosità media è di 600 ml ogni anno.
La media italiana è intorno ai 1000 ml. Nel Nord Italia è di 1500 ml.
In Sicilia sono state realizzate circa 40 dighe o invasi in parte pubblici, in parte da consorzi privati
Devono servire l'agricoltura, l'allevamento, dei grandi impianti industriali , la popolazione civile, oltre alle strutture alberghiere che negli ultimi anni hanno registrato un aumento del turismo del quaranta per cento.
Se gli invasi fossero tutti pienamente efficienti e la rete idrica, obsoleta, non avesse perdite potrebbero essere sufficienti. Ma le cose come in gran parte d'Italia non stanno così.
La regione dopo i problemi dello scorso anno ha acquistato degli impianti per dissalare l'acqua marina
L'iter è stato elaborato perché ci si è mossi fra la possibilità di riattivare dei vecchi impianti, accettare un regalo di impianti molto più grandi delle esigenze o acquistare i nuovi impianti che serviranno oltre Agrigento anche Trapani.e Gela.
Ad Agrigento l'impianto dovrebbe servire acqua a una popolazione di duecentomila abitanti. Lo stesso a Trapani.
Finalmente è arrivata l'autorizzazione a usare un finanziamento di ventisei milioni per fare funzionare gli impianti per due anni: questo è il prossimo.
Gli impianti dovrebbero entrare in funzione durante l'estate. Per il.momento è in funzione quello di Agrigento. Ad Agrigento tutti quelli che avevano competenze hanno lavorato per accelerare i tempi.
Agrigento è stata privilegiata perché capitale della cultura. E dopo il regalo della conclusione della superstrada che la collega con Caltanissetta è arrivato anche questo regalo.
