venerdì 2 gennaio - Mario Barbato

Il disastro della Rai in scena a Capodanno

La Rai, per festeggiare l’arrivo del nuovo anno, ha fatto una figuraccia orrenda con il programma L’Anno che Verrà. Un programma che ha dato l’impressione di un vecchio che ritorna sulla scena e di dà una rispolverata per sembrare più giovane. Una puntata inguardabile, con ospiti superati che hanno cantato le canzoni di altri.

Lo spettacolo è stato davvero imbarazzante, degno di una Rai che da tempo ha perso smalto, trasmettendo la mediocrità. Una televisione nazional-popolare che credeva di essere in una sagra di paese. La kermesse che salutava il vecchio anno e accoglieva il nuovo anno ha visto Cristiano Malgioglio che si è messo a coverare Annalisa. Sal Da Vinci che si è esibito nella nota canzone "Gloria" di Umberto Tozzi, il quale Tozzi, dal canto suo, era su Canale 5 in diretta da Bari, davanti a un pubblico in visibilio.

Ma il momento più orrendo è stata l’esibizione di un ormai desueto e dimenticato Ivan Cattaneo. Le sue canzoni sono state stonate, fuori tempo, con parole che a stento riuscivi a sentire, tantomeno a capire. Un cantante tornato dagli abissi della storia e che deve aver persino dimenticato come si intonano le note. Uno spettacolo per vecchi nostalgici, mandato in onda su un servizio pubblico e che poteva essere trasmesso in un’abitazione privata con tanto di ospiti stonati, urlanti e ubriachi.

Il momento apicale è giunto a mezzanotte. Sul palco si sono allineati nell’ordine: Gigi Marzullo, Rosanna Fratello, Orietta Berti, Malgioglio, Sal Da Vinci e il povero Marco Liorni con i bicchieri in mano in attesa di brindare il nuovo anno che quasi certamente sarà come quello appena finito. Se non addirittura peggio. Come gli artisti invitati sul palco di una Catanzaro mezza vuota. La location scelta è stata Piazzale Maestri del Lavoro sul lungomare della città calabra, piena di buche e con un pubblico ridotto all’osso, perché molti avevano capito che era meglio stare a casa.

Da questa Caporetto si sono salvati solo il conduttore Marco Liorni, completamente sprecato per l’occasione. Massimo Ranieri, che ha cantato dal vivo il suo repertorio. Clementino, che ha fatto ballare quel pubblico sparuto di Catanzaro. Mentre il resto sono stati un’accozzaglia di vecchi pensionati che si sono riciclati a fine anno, forse sperando di tornare sul palcoscenico per il prossimo anno. Se le cose stanno così, allora forse è il caso di buttare la televisione dalle finestre anziché i petardi.




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