Dotcom: il creatore di MegaUpload lancia Mega, nuovo servizio di cloud storage
“15 minuti”, preannuncia provocatore Kim Dotcom, creatore del compianto MegaUpload e dell'affiliato MegaVideo, nel tweet indirizzato a Barack Obama a un quarto d'ora dal lancio della sua nuova piattaforma di cloud storage, Mega.
L'imponente imprenditore tedesco, nato Kim Schmitz, per l'esordio del sito di archiviazione e condivisione di file online ha scelto una data simbolo di lutto per milioni di utenti web: il 19 gennaio (20 gennaio in Nuova Zelanda, paese di residenza dell'ex hacker) che un anno fa fu segnato dalla chiusura di MegaUpload.
A un'ora dall'inaugurazione, Mega contava già 100.000 iscritti, saliti a 250.000 in due ore. Dotcom gioisce dal suo account Twitter, e azzarda: “La start-up con la crescita più rapida nella storia di Internet? #Mega”.
All'interno dell'archivio virtuale vengono offerti, in seguito alla registrazione, 50 gigabyte di spazio di memoria gratuiti, che diventano 500 optando per l'abbonamento da 9, 99 euro al mese, 2 terabyte con il pacchetto da 19,99, o 4 per 29,99.
Sostanzialmente Mega, come già DropBox, SkyDrive, SugarSync e innumerevoli altri servizi di cloud storage disponibili in rete, funziona come un hard-disk virtuale. L'idea di Dotcom è di creare un grande sistema di connessione tra le aziende di file hosting presenti in giro per il mondo, escluse quelle statunitensi, in modo che ogni file sia presente nei server di almeno due delle aziende coinvolte nel progetto.
Il modo in cui il sito è concepito mira a tenere gli amministratori lontani da problemi legali (Kim Dotcom è attualmente in libertà cautelativa, in attesa del processo di estradizione negli Stati Uniti, a causa del suo MegaUpload), e il controllo dei contenuti è sotto l'arbitrio dell'utilizzatore del servizio. Quindi per ogni file caricato viene fornita una chiave crittografica, senza la quale non è possibile decifrarlo, e in caso di condivisione l'utente deve fornirne sia l'URL che la chiave di decrittazione. Mega non offre altro che uno spazio libero che sta a noi gestire, assumendoci le dovute responsabilità.
Ma per ora la piattaforma è intasata di nuovi iscritti, curiosi, fan di Kim Dotcom, e il servizio rallentato non consente di esplorarne a fondo le potenzialità.
A dirla tutta però, è realisticamente poco probabile che un utente internet medio, con basse conoscenze tecnico-informatiche, dopo l'entusiasmo iniziale si dedichi alla fruizione giornaliera di tutti i servizi inclusi nel sito, in particolare la condivisione file.
Per ripetere il successo di MegaVideo e MegaUpload, è necessario aspettare alcuni mesi: sono infatti previste servizi affiliati a Mega molto più interessanti e democratici, come MegaMovie, il vero erede di MegaVideo, e MegaBox, che si prospetta interamente dedicato alla musica, con tanto di proventi da dividere con gli artisti.
Al momento, accontentiamoci del cloud storage (per i più pazienti).
