venerdì 2 gennaio - Giovanni Greto

Il concerto di Capodanno alla Fenice

Attesa per i quattro concerti diffusi televisivamente in molte parti del mondo

E’ stata presentata alla stampa la 23-esima edizione del Concerto di Capodanno al Teatro La Fenice.

I relatori, come di consueto, erano il Sovrintendente e Direttore Artistico Nicola Colabianchi ; il Direttore Generale della Fondazione Teatro La Fenice Andrea Erri ; Francesca Nesler, coordinatrice dell’offerta musicale per RAI Cultura. Presenti inoltre gli artisti protagonisti : il direttore Michele Mariotti, (Pesaro, 1979) una delle bacchette più acclamate del panorama attuale, attualmente Direttore musicale del Teatro dell’Opera di Roma, che debutta proprio in questa occasione nel massimo palcoscenico veneziano alla testa dell’ Orchestra e del Coro del Teatro La Fenice ; e le due eccezionali voci soliste: il soprano Rosa Feola (S.Nicola la Strada, Caserta, 1986) – graditissimo ritorno dopo la sua apparizione nei Concerti di Capodanno 2021 e 2017 – e il tenore Jonathan Tetelman, nato a Castro, Cile, nel 1988, ma cresciuto nel New Jersey (USA), anch’egli impegnato per la prima volta alla Fenice.

Tra gli artisti coinvolti non può mancare inoltre una menzione ad Alfonso Caiani, maestro del Coro del Teatro La Fenice, e poi a Eleonora Abbagnato e Friedemann Vogel che, insieme al corpo di ballo del Teatro dell’Opera di Roma, danzeranno le coreografie di Diego Tortelli, indossando costumi di scena creati da Laura Biagiotti. Le coreografie – registrate al Museo di Palazzo Grimani e negli spazi della Biennale Architettura – saranno trasmesse in occasione della diretta televisiva di Rai1. Ecco il dettaglio delle quattro repliche dei Concerti di Capodanno in Fenice: lunedì 29 dicembre 2025 ore 20.00; martedì 30 dicembre ore 17.00; mercoledì 31 dicembre ore 16.00; giovedì 1 gennaio 2026 ore 11.15.

Come di consueto il programma musicale si comporrà di due parti, che quest’anno saranno entrambe dedicate al melodramma, per scelta del Sovrintendente e Direttore Artistico.

L’impaginato proporrà infatti una carrellata di ouverture, intermezzi, arie e passi corali dal repertorio operistico più amato, che si concluderà come da tradizione con «Va, pensiero, sull’ali dorate» dal Nabucco di Giuseppe Verdi e con il brindisi «Libiam ne’ lieti calici» dalla Traviata di Verdi. Questa seconda parte del programma sarà trasmessa da Rai Cultura in diretta televisiva su Rai1 alle ore 12.20 del giorno di Capodanno e poi riproposta in differita su Rai5 alle ore 21.20 e di nuovo sempre su Rai5 mercoledì 3 gennaio 2026 alle ore 8.00, mentre il concerto di giovedì 1 gennaio 2026 sarà trasmesso in versione integrale su Rai Radio3 sempre il primo gennaio 2026 alle ore 20.30.

Ecco il dettaglio del programma musicale.

Nella prima parte Michele Mariotti dirigerà l’Orchestra del Teatro La Fenice nell’esecuzione di sinfonie e intermezzi orchestrali tratti dal repertorio lirico, pagine che saranno di sicura presa sul pubblico: dalla sinfonia dalla Semiramide di Gioachino Rossini a quella dalla Norma di Bellini; dall’intermezzo Il sogno di Ratcliff da Guglielmo Ratcliff di Pietro Mascagni, all’impetuosa La Tregenda dalla prima opera pucciniana, Le Villi ; dalla sinfonia dal Don Pasquale di Gaetano Donizetti alla Sinfonia dai Vespri siciliani di Giuseppe Verdi.

La seconda parte vedrà impegnati anche i solisti, il soprano Rosa Feola e il tenore Jonathan Tetelman, insieme con il Coro del Teatro La Fenice istruito da Alfonso Caiani: sarà infatti la compagine veneziana ad aprire la seconda parte della serata con l’interpretazione del coro «Feste! Pane! Feste!» dalla Gioconda di Amilcare Ponchielli, con Emanuele Pedrini interprete di Barnaba; mentre dopo la Barcarola dal Silvano di Mascagni, i solisti si esibiranno in due emozionanti brani di bravura: Rosa Feola eseguirà «Sombre forêt», l’aria di Matilde dal secondo atto del Guillaume Tell di Rossini; Jonathan Tetelman canterà invece «Cielo e mar», l’aria di Enzo Grimaldo sempre dalla Gioconda di Ponchielli. Seguiranno due numeri tratti, il primo, dalla Butterfly di Giacomo Puccini: il suggestivo ‘coro a bocca chiusa’ e, da La boehme, il ‘romantico’ duetto di Mimì e Rodolfo «O soave fanciulla». L’intermezzo dalla Cavalleria rusticana di Mascagni introdurrà al gran finale del programma con brani che non hanno forse bisogno di alcuna presentazione: «Nessun dorma» dalla Turandot di Puccini, «Casta diva» dalla Norma di Bellini; e poi «Va, pensiero, sull’ali dorate» dal Nabucco di Verdi; infine il brindisi «Libiam ne’ lieti calici» dalla Traviata di Verdi.

Perchè il pubblico non dimentichi la situazione di tensione attualmente esistente tra il Sovrintendente e i Professori d’Orchestra, causata dalla nomina di Beatrice Venezi quale Direttore Musicale del Teatro La Fenice, ogni lavoratore del Teatro il primo Gennaio indosserà una spilletta autofinanziata, nella quale sullo sfondo giallo è disegnata una chiave di violino con un cuore.

La spilletta sarà anche donata ad ogni spettatore. Il dono è stato così motivato dalle rappresentanze sindacali: : “Con questo gesto, le professoresse e i professori d'orchestra, le artiste e gli artisti del coro e tutto il personale tecnico e amministrativo intendono rendere visibile la propria unità e la determinazione nel difendere la dignità del lavoro e il futuro del Teatro. La straordinaria partecipazione alla raccolta fondi e le numerosissime richieste pervenute da tutta Italia e da colleghi di molte Fondazioni lirico sinfoniche e realtà musicali e culturali, testimoniano quanto questa iniziativa sia sentita” .

Subito dopo il Concerto di Capodanno, l’Orchestra del Teatro La Fenice sarà impegnata in una trasferta di grande prestigio: domenica 4 gennaio 2026 alle ore 18.00, la compagine veneziana sarà infatti a Barcellona per la prima edizione del Concerto di Capodanno del Gran Teatre del Liceu, e condividerà il palcoscenico catalano con l'Orchestra del Liceu, sotto la direzione di Riccardo Frizza, per creare un ponte sonoro ed emotivo tra due istituzioni storiche unite dalla stessa passione per l'opera e il suo linguaggio universale.

Questo ‘gemellaggio’ artistico tra la Fenice e il Liceu – due teatri lirici emblematici di Barcellona e Venezia, città bagnate dal Mediterraneo – vuole simboleggiare infatti anche la resilienza condivisa dopo la sventura dell'incendio che li ha devastati negli anni Novanta. Due teatri con più di un secolo e mezzo di storia che oggi uniscono le forze in un dialogo musicale pieno di complicità e proiezione verso il futuro.

Il direttore d’orchestra Riccardo Frizza (Brescia, 1971), noto per la sua eleganza gestuale e la sua profonda conoscenza del repertorio italiano, sarà l'anima di questo progetto e guiderà un unico ensemble sinfonico composto dalle due orchestre in un programma che farà risplendere la ricchezza del bel canto, la solennità del repertorio sinfonico e lo spirito luminoso caratteristico di questo periodo dell'anno.

Il concerto vedrà la partecipazione speciale di due figure eccezionali: Saioa Hernández e Xabier Anduaga, grandi voci che incarnano la nuova generazione del canto lirico internazionale. Hernández (Madrid, 1983), dotata di una voce ampia e di grande drammaticità, capace di elevare ogni frase con un'intensità teatrale, ha conquistato i palcoscenici più prestigiosi d'Europa.

Anduaga (San Sebastian, 1995) è uno dei tenori più ammirati della sua generazione, dotato di una linea vocale luminosa, un fraseggio raffinato e un'energia scenica che lo rendono un artista magnetico.

Sotto la bacchetta ispirata di Riccardo Frizza, gli artisti interpreteranno un programma che celebra l'unione, la memoria e il futuro di due istituzioni gemelle, con l’esecuzione di sinfonie, ouverture e intermezzi orchestrali tratti dal repertorio lirico, pagine che saranno di sicura presa sul pubblico: dalla sinfonia della Semiramide di Gioachino Rossini, l’ultima opera che il pesarese compose espressamente per i palcoscenici italiani e che debuttò proprio al Teatro la Fenice di Venezia il 3 febbraio 1823, alla sinfonia della Norma di Bellini, forse il titolo più popolare dei dieci composti dal catanese, che debuttò invece alla Scala di Milano nel 1831; dall’impetuosa Tregenda dall’opera di esordio di Giacomo Puccini, Le Villi (Milano, Teatro dal Verme, 1884) all’ouverture dal Fledermaus (Il pipistrello), la più celebre operetta di Johann Strauss, che debuttò il 5 aprile 1874 al Theater an der Wien di Vienna; dalla Barcarola che apre l’atto ‘veneziano’ dei Contes d’Hoffmann di Jacques Offenbach – composta nel 1880 e presentata al pubblico dell’Opéra-Comique di Parigi solo dopo la scomparsa dell’autore, nel 1881 – all’ouverture del Don Pasquale, capolavoro di comicità di Gaetano Donizetti, composto per il Théâtre-Italien di Parigi nel 1843; dall’intermezzo di Cavalleria rusticana (Opera di Roma, 1890) di Pietro Mascagni fino alla splendida Sinfonia dai Vespri siciliani di Giuseppe Verdi, grand opéra scritta dal bussetano per l’Opéra di Parigi, dove debuttò nel giugno del 1855. Saranno emozionanti anche i momenti solistici della serata: il soprano Saioa Hernández interpreterà Lady Macbeth nell’aria «Vieni! T’affretta!...» con la brillante cabaletta «Or tutti sorgete» dal Macbeth di Verdi (Firenze, Teatro della Pergola, 1847) e poi «La mamma morta», l’aria tratta dal terzo quadro dell’Andrea Chénier di Umberto Giordano (Milano, Scala, 1896), nella quale la protagonista femminile, Maddalena di Coigny, racconta come sua madre morì proteggendola durante i tumulti della Rivoluzione francese.

Il tenore Xabier Anduaga si misurerà con l’avvincente ‘aria dei nove do di petto’ dalla Fille du régiment di Donizetti, «Ah! Mes amis, quel jour de fête», cavallo di battaglia dei migliori tenori; e poi un’incursione nel repertorio spagnolo, con la romanza «No puede ser» dal secondo atto della zarzuela La tabernera del puerto di Pablo Sorozábal.

Insieme, i due solisti si esibiranno infine nel duetto «Lucia perdona… Sulla tomba che rinserra», finale del primo atto della Lucia di Lammermoor di Donizetti (Napoli, San Carlo, 1835).




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