venerdì 1 maggio - paolo

Il cinismo politico a servizio del Covid -19

L'occupazione notturna del Parlamento da parte dei leghisti è l'ultimo atto disperato di chi vede il buio in fondo al tunnel. E' evidente che avevano ed hanno puntato tutto sul fallimento del governo Conte ed ora sono in preda, complici sondaggi che li vedono in caduta libera, ad una vera e propria disperazione. 

Di fronte alla tragedia sanitaria che affligge il paese e il mondo intero, questi surrogati della democrazia, con poche idee ma confuse, stanno mettendo a nudo tutti i loro difetti peggiori. Provano di tutto, dal tentativo di far passare il premier Conte per un sadico dittatore sudamericano, alla spinta all'insurrezione popolare per far cadere questo governo. Sullo sfondo torizzano l'apocalisse economica, con centinaia di migliaia di imprese che chiuderanno i battenti e masse popolari alla disperazione che daranno l'assalto con i forconi a chi li governa. Forse più un auspicio che una previsione. 

Fin dai primi giorni di pandemia, i loro amministratori locali si sono distinti per fare l'esatto opposto di quello che il governo indicava. Se Conte, al netto di inevitabili errori e comunque sulla base delle indicazioni di un pool tecnico scientifico, diceva di chiudere loro aprivano, e viceversa. L'importante era smarcarsi, stabilire il principio della autodeterminazione, perché quando poi il fallimento dell'azione di governo sarebbe stata palese, loro avrebbero potuto intortarsi di meriti. Purtroppo per loro sta accadendo l'esatto opposto.

Ma quello che è sorprendente è la pochezza intellettuale, associata ad una dose di cinismo che lascia sgomenti. Perfino "il fine giustifica i mezzi" di machiavellica memoria , appare totalmente sbiadito di fronte alla strategia politica messa in campo da Matteo Salvini e "congiunti" politici, supportati dai soliti media mainstream che occupano il 90% della disinformazione nostrana. 

Nessuno ad oggi, a parte ovviamente loro che sono benedetti da divina verità, è in grado di prevedere il punto di caduta di questa tragedia economico sanitaria. Nessuno, a parte loro, sa esattamente come si comporterà questo maledetto coronavirus; perché perfino chi ha dedicato la propria esistenza allo studio e non alle chiacchere da bar, ha ancora le idee chiare. E' uno tsunami che si è abbattutto sul mondo, che sta rimescolando le vite di tutti, ma c'è qualche ipodotato incosciente, fomentatore di sventure, che la butta in caciara. 

Conte è un arrogante e pericoloso fac simile di dittatore sudamericano, i dati dell'I.S.S. (Istituto superiore di Sanità ) dicono che i morti per coronavirus sono una inezia, le mascherine non servono a nulla, via alle partite di calcio e sport in generale, ridiamo il via alle funzioni religiose, tutti a scuola fin da subito, riapriamo bar, pizzerie ristoranti, musei e turismo, libertà di viaggiare ecc...

Insomma liberi tutti perché il virus è una autentica menata, messa in piedi da sordidi complottisti per tenere sotto schiaffo i cittadini e per impedire libere elezioni. Un golpe della democrazia. Mai come in questi giorni ho sentito, da parte di conclamati ignoranti di ogni estrazione, magari anche con l'aggravante di essere parlamentari della repubblica e con il supporto del solito costituzionalista ad hoc, citare il pericolo incombente sui diritti costituzionali fondamentali, quali la libertà individuale, di culto, di spostarsi da un luogo all'altro a proprio piacimento, di vivere in comunità ecc. .

Tutto vero se non fosse che le restrizioni imposte, frutto di valutazioni strettamente scientifiche, non fossero l'equivalente di una prescrizione medica a salvaguardia del diritto costituzionale primario di tutti che è quello della salute, per non dire della vita. Perché se ti ammazza il virus perdi tutto, compresi tutti gli altri bei diritti costituzionali. E dopo il virus bisognerà sopravvivere alla pandemia economica, che i soliti menestrelli intendono risolvere distribuendo soldi a pioggia che non ci sono, a tutti , a prescindere e senza un briciolo di controlli. Come se in questo paese non fiorissero delinquenti, corrotti e corruttori , mafiosi e speculatori senza scrupoli, pronti a spolpare le risorse pubbliche. Sempre però senza prendere un cent bucato dall'Europa, perché quella "pecunia olet" di MES, un virus finanziario che attacca i coglioni che amministrano la cosa pubblica come si gestisce l'asilo Mariuccia. 

Che la Lega di Matteo Salvini stia attraversando un periodo nero lo si evince dal tocco magico del suo "capitano", che oramai sembra funzionare all'incontrario. Sui social continua a sparare a palle incatenate le sue solite litanie e riceve un diluvio di insulti invece delle " suonate d'amore" di qualche tempo fa. La componente leghista veneta dell' "illuminato Zaia", mostra segni di insofferenza e forse medita un ritorno alla "Liga", perché di questo trombone che ripete le stesse cose come un metronomo non ne può più. 

Perfino Giorgia Meloni e Silvio Berlusconi stanno prendendo le distanze. Nell'ultima prodezza di occupazione del Parlamento si sono tirati bellamente fuori e, se il governo ha al suo interno la mina vagante del genietto fiorentino di Rignano sull'Arno che una la fa e l'altra la pensa, senza peraltro imbroccarne una che una, il centrodestra sta diventando una vera e propria armata brancaleone. Alla faccia della compattezza d'intenti, si stanno dividendo su tutto in casa come in Europa, dove Silvio è ancorato fermamente all'europeismo della Merkel, mentre post fascisti e verdognoli strizzano l'occhio ai nazionalisti e ai sovranisti quando c'è da dare, ma che diventano improvvisamente europeisti quando c'è da acchiappare soldini.

Sullo sfondo la prospettiva per Salvini di diventare come il sindaco di Messina Cateno De Luca, che si è lanciato in una estemporanea e ridicola parodia televisiva del premier Conte. Perché al peggio non c'è mai fine.