mercoledì 22 febbraio - Pressenza - International Press Agency

Il Ministero dell’Interno entra nel merito di ciò che viene insegnato nelle scuole

Il Prefetto Ruberto ha esortato l’Ufficio Scolastico Regionale del Piemonte a promuovere attività di celebrazione del “giorno del ricordo”

di Fabrizio Maffioletti

 

Prefettura di Torino (Foto di Fabrizio Maffioletti)

Nella circolare datata 26/1/2023 inviata dalla Prefettura all’USR si legge:” il Ministero dell’Interno ha sottolineato l’opportunità di promuovere, nell’ambito delle rispettive competenze, iniziative volte a celebrare nello spirito della Legge (92/2004,che istituisce “il giorno del ricordo”, n.d.r.), delle quali si gradirà notizia mediante comunicazione all’indirizzo di posta elettronica certificata (della Prefettura, n.d.r.)”.

Si evincerebbe che secondo Piantedosi gli argomenti didattici riguardano aspetti di sicurezza e ordine pubblico. La cosa di per sé desta sconcerto e dubbi sull’opportunità istituzionale di questa esortazione.

Ma soprattutto: come mai la Prefettura chiede riscontro sulle celebrazioni? In pratica sui Dirigenti/Docenti che hanno celebrato o meno il “giorno del ricordo”?

A questa circolare ne segue un’altra dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Torino agli Istituti dei diversi ordini scolastici Statali e Paritari di Torino e Città Metropolitana del 3/2/2023 che comunica: “si sottolinea l’opportunità di promuovere attività educative, didattiche e formative e di dare riscontro all’indirizzo di posta elettronica certificata (della Prefettura, n.d.r.)”.

Citiamo l’Art. 33 della Costituzione Italiana:

L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento.

La Repubblica detta le norme generali sull’istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi.




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