mercoledì 3 agosto - Giuseppe Aragno

Il 25 settembre

Il 25 settembre potrebbe non essere un giorno come tanti altri. Avremo meno parlamentari. Se l’estrema destra più o meno fascista dovesse vincere, complice il PD, sarebbe possibile cancellare agevolmente la Costituzione. Avremmo così la fine della Repubblica nata dalla Resistenza.

Fatta questa premessa, credo che un’opposizione numericamente, culturalmente e politicamente qualificata, potrebbe essere in grado di costringere il PD a non sostenere lo smantellamento di ciò che resta della Costituzione.

Conte non accetta alleati e si assumerà le conseguenze della sua scelta inspiegabile. Ha governato con Salvini, è vero, ma lo ha ridimensionato e mandato all’opposizione. Di ciò che era di destra nei 5 Stelle ormai non c’è molto e gli va riconosciuto il merito di aver fatto cascare dal piedistallo l’idolo della finanza, quel Draghi che – si diceva – cammina sulle acque ed è affondato in una palude puzzolente. Catullo direbbe: “Lesbia non vuole. Tu pure non volere.

De Magistris ha governato Napoli, dovendo fare le nozze coi fichi secchi, ma ha fatto miracoli e oggi Napoli è l’unica grande città in cui l’acqua è pubblica. Da sempre strenuo difensore della democrazia, con le sue scelte ha dimostrato di essere un uomo coerente, che non lotta per una poltrona. Santoro è un grande giornalista, lucido e indipendente, che si è formato nell’Italia dell’arco costituzionale. Insieme potrebbero mettere tutto in discussione. E non è detto che non vada così.

Non sono credente e il paragone può apparire improponibile. In questo terribile tornante della storia, sono tuttavia certo che, se qualcosa ci sopravvive, una simile alleanza avrebbe oggi accanto, invisibili padrini, Terracini, Teresa Mattei, Gobetti, Amendola, Gramsci, Pertini, la mia amica Rossana Rossanda e tanti come loro, che hanno speso la vita per la libertà e i diritti della povera gente. Quella gente che oggi purtroppo è di nuovo disperata.

Una risposta alle destre – estreme o moderate come il PD – comunque è nata. Si chiama “Unione Popolare”, ha De Magistris come portavoce, i migliori giovani del Paese come militanti, ed è l’unica alternativa concreta alla pericolosa torsione autoritaria che ci minaccia.
Aprite occhi e orecchie, perché stampa e televisione non ve ne parleranno. Non vi diranno che una legge elettorale peggiore di un golpe impone a quest’unica formazione di raccogliere firme su tutto il territorio nazionale. Cercate sul web, raggiungetela, se non riuscirà a raggiungervi, date una mano e aiutatela a chiedervi il voto. Non ve ne pentirete e non sarà un voto sprecato. Chi ve lo dice mente.

Foto Città della Scienza/Flickr




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