lunedì 1 dicembre 2014 - UAAR - A ragion veduta

I video di Brittany con sottotitoli in italiano

Lo scorso primo novembre Brittany Maynard, ventinovenne cittadina statunitense, moriva in Oregon. Brittany aveva un glioblastoma in fase terminale, e pochi mesi di sofferenza e demenza davanti a lei qualora fosse rimasta a casa sua, in California. Lì nessuno può porre fine volontariamente alla propria vita assumendo farmaci che consentano una morte dignitosa, tutti i malati terminali sono di fatto condannati a vivere. In Oregon è invece possibile, perciò Brittany vi si è trasferita con tutta la sua famiglia. E con le mille difficoltà che ciò comporta.

Brittany non è andata via in silenzio, ma lo ha fatto lottando perché a tutti i cittadini americani possa essere data la possibilità che la California le ha negato. Lo ha fatto condividendo la sua storia attraverso due video realizzati grazie all’associazione Compassion & Choices. Due video toccanti che l’Uaar ha adesso sottotitolato in italiano, a beneficio di quanti non conoscono l’inglese e per porre nuovamente l’accento su un problema che non è solo americano, ma anche italiano, come dimostra il fatto che la proposta di legge sull’eutanasia promossa dall’Associazione Luca Coscioni insieme a Uaar, Radicali taliani, Exit Italia e Amici di Eleonora Onlus non sia ancora stata posta in discussione dal Parlamento nonostante l’appello dello stesso Presidente della Repubblica.

“Ho deciso di condividere la mia storia perché penso che il problema della morte dignitosa venga frainteso da molta gente nella nostra comunità e cultura” — Brittany Maynard

Grazie Brittany.




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