martedì 6 ottobre 2009 -
I morti di Kabul e la pubblicità

Lunedì 21 settembre, giornata di lutto nazionale, in concomitanza con la celebrazione dei funerali di Stato in memoria dei sei soldati italiani caduti in Afghanistan, sugli schermi TV si sono notati piccoli ma significativi e speciali segni esteriori, a cominciare dalla sobrietà dell’abbigliamento di conduttori, presentatori e inviati.
Condivido appieno, e però, nello stesso tempo, vorrei sommessamente chiedere se, in aggiunta, per onorare i nostri eroi, non sarebbe stato doveroso, o quanto meno opportuno, astenersi per 24 ore dal diffondere spot, promo e annunci pubblicitari di qualsivoglia genere e contenuto.
Personalmente, avrei apprezzato molto, accanto al rituale silenzio dei trombettieri con stellette, il silenzio delle assordanti sirene della reclame.
