venerdì 10 gennaio - pier giorgio tomatis

Guerracrazia

E' arrivato l'anno nuovo e con esso anche i soliti, vecchi, problemi. La democrazia Occidentale risponde alla chiamata alle urne con la seria minaccia di una guerra catastrofica. 

Vorrei parlare in quest'occasione delle guerre vaticinate dal nostro autore PostremoVate# per esempio nel suo "La mezzaluna, la stella e la croce" ma non è Letterario il conflitto che si profila all'orizzonte. Per comprendere una guerra bisogna sempre domandarsi chi ci guadagna e cosa. Gli Stati Uniti sono prossimi alle elezioni e ogni Presidente (senza eccezioni) in concomitanza con le consultazioni elettorali si fa prendere la mano e la avvicina sempre alla famosa ventiquattrore sede dell'altrettanto noto bottone per scatenare un'orgia nucleare. Un altro buon motivo (perdonate l'ironia) per trovarsi sull'orlo di una crisi di nervi è quello dell'oro nero.

L'Iran è un buon produttore di greggio (il quarto al mondo e recentemente ha scoperto un giacimento da 53 miliardi di barili, circa un terzo di quanto produce attualmente) e per ovvie ragioni non ha buoni rapporti con gli USA tanto che, a seguito dell'uscita unilaterale degli Stati Uniti dall'accordo sul nucleare iraniano, il Paese mediorientale ha ottenuto il ripristino delle sanzioni statunitensi e una maggiore difficoltà a vendere il suo petrolio all'estero. Un secolo fa il nostro Continente stava concludendo il periodo della cosiddetta Belle epoque (il progresso aveva esaltato le libertà individuali specie se lo si confronta con i periodi precedenti) e dopo una devastante Grande Guerra si avviava a creare i presupposti per l'insorgere di quella successiva caratterizzata dall'ascesa del nazismo e del crollo del concetto stesso di Libertà. Noi italiani, nello scacchiere internazionale, contiamo meno di una zanzara ma io mi permetto di ricordare quella massima che credo fosse di Woody Allen e che recitava così: "una zanzara non può fermare un treno ma può riempire di morsi il macchinista". Ebbene, sono quasi certo che non faremo nemmeno quello. Forse ci scapperà una preghiera ma rigorosamente mai a ore pasti...

Da Editore e da Letterato io non smetterò di aiutare chi vuol comprendere cosa sta succedendo. A confondere le menti ci pensano altre figure professionali. Un saluto a tutti e speriamo che ci sia il tempo e il modo di poter parlare di altro.




Lasciare un commento