lunedì 4 ottobre - Attilio Runello

Greta Thunberg a Milano

Youth4Climate si è tenuta in questi giorni a Milano. Greta Thunberg è stata l'ospite d'onore e ha affermato che le parole dei governi sono dei bla, bla, bla, solo parole. E'stata ricevuta da Draghi che la ha rassicurata sull'impegno del governo 

Al centro congressi di Milano si è tenuta la Youth4Climate, conferenza dei giovani sul clima organizzata dal governo italiano come evento introduttivo alla Pre-Cop26, riunione dei ministri dell’Ambiente in vista della Cop26, conferenza annuale dell’Onu in programma a Glasgow dal 31 ottobre al 12 novembre. Quattrocento giovani, due per ciascuno dei 197 paesi dell’Onu, discuteranno con esperti su tutti gli aspetti della crisi climatica.

All’incontro l’ospite d’onore è stata Greta Thunberg – una giovane profeta come è stata definita da Alberoni in un suo articolo su freeskipper.

Greta ha detto che negli ultimi trenta anni i governo del mondo ci hanno riempito di parole, ma nulla è stato fatto e le emissioni di cO2 continuano a crescere.

"Possiamo invertire questa tendenza, ma serviranno soluzioni drastiche. E dato che non abbiamo soluzioni tecnologiche, vuol dire che dovremo cambiare noi. Non possiamo più permettere al potere di decidere cosa sia la speranza. La speranza non è un qualcosa di passivo, non è un bla bla bla. La speranza vuol dire la verità, vuol dire agire. E la speranza viene sempre dalla gente. Noi vogliamo giustizia climatica, e la vogliamo ora”.

Greta successivamente è stata ricevuta da Draghi insieme ad altre attiviste. Draghi la ha rassicurata sull'impegno del nostro paese per ridurre le emissioni di cO2. Ha aggiunto che il suo bla, bla, bla non è rimasto inascoltato e ha incoraggiato il movimento a continuare a spingerlo a fare di più.

Sabato Greta ha guidato una grande manifestazione a Milano cui hanno partecipato i giovani di Friday's for future. Greta ha detto che "la speranza siamo noi". In altre parole non si aspettano molto dai governanti.

In contemporanea alla riunione dei giovani si sono incontrati anche gli esponenti di cinquanta paesi che condividono la direzione in cui andare, ma non possono prendere impegni, anche perché l'incontro è preparatorio a quello di Glasgow.

In una conferenza stampa hanno riferito che l'impegno rimane quello di non fare aumentare la temperatura globale di più di un grado e mezzo.

La linea per l'Italia è quella di arrivare a una produzione di energia elettrica ottenuta per due terzi da energia rinnovabile. Al momento circa un terzo è ottenuto da fonti rinnovabili.

In secondo luogo di far crescere il riciclo dei rifiuti.

In terzo luogo difendere e incrementare il patrimonio boschivo, in particolare piantando alberi nelle città.

Foto: European Parliament/Flickr

 

 




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