martedì 21 aprile - Attilio Runello

Gli emigranti fanno la quarantena su una nave della Tirrenia

Gli emigranti delle navi Alan Kurdi e Aita Mare sono stati trasferiti a bordo di una nave traghetto della Tirrenia dove personale della Croce Rossa sovraintenderà alla quarantena. La nave rimarrà al largo del porto di Palermo e non potrà attraccare 

In precededenza tentativi di far fare la quarantena in centri di accoglienza o in strutture alberghiere in Sicilia avevano sollevato le proteste di cittadini e istituzioni.

 

Gli abitanti di Lampedusa di recente hanno scritto al Presidente della Regione Sicilia, Nello Musumeci, per segnalare che sull'isola gli emigranti presenti nel centro non rispettano il divieto di uscire e destano preoccupazione per l'eventuale diffusione del contagio.

A Porto Empedocle in precedenza ottantacinque emigranti - sbarcati a Lampedusa con dei barconi - erano stati sistemati in una struttura alberghiera. Anche questa soluzione per la quarantena aveva sollevato proteste da parte del sindaco e della cittadinanza per timori del contagio.

Anche a seguito di queste manifestazioni e su suggerimento del capo della protezione civile il Presidente della Regione Sicilia aveva individuato una nave traghetto della compagnia GNV da utilizzare per la quarantena degli emigranti. La nave dispone di 518 cabine e può ospitare sino a 2180 persone. Non si tratta di navi da crociera, ma di navi traghetto che di solito coprono tragitti della durata di ventiquattro ore e che hanno cabine in gran parte con più letti.

Successivamente tuttavia si è optato per una nave traghetto dello stesso tipo della compagnia Tirrenia, una nave con 289 cabine e che può ospitare sino a 1470 persone. Su questa nave sono stati trasferiti i 149 emigranti della Alan Kurdi e i 39 emigranti raccolti in mare dalla nave di una ONG Aita Mare.

Sulla nave è presente personale della Croce Rossa che dovrà sovrintendere alla quarantena.

La nave rimarrà al largo del porto di Palermo e non potrà attraccare.

Il governo ha attivato la procedura di redistribuzione dei migranti, in base agli accordi di Malta, che finita la quarantena potrebbero andare parte in Germania e parte in Spagna.

La scelta di far fare la quarantena su una nave offre la certezza che la quarantena venga fatta e in Sicilia sembra avere accontentato tutti.

Foto: Pixabay




Lasciare un commento