lunedì 10 luglio 2023 - Mario Barbato

Giorgia Meloni mistifica una realtà che esiste solo nella sua testa

Giorgia Meloni continua a magnificare le imprese del suo governo. Parla di una nazione che cresce più della Francia e della Germania; di un livello di occupazione che ha raggiunto livello record; di un'Italia che detta la sua linea in Europa, irridendo i giornalisti che le fanno notare quanto le sue lodi siano solo favole per creduloni.

Giorgia Meloni al Consiglio Europeo

La musica è sempre la stessa ed è impregnata di nazionalismo. Qualche esempio? “L'Italia si sta rialzando”, “L'Italia protagonista in Europa”, “Il problema migratorio è finalmente condiviso da tutta l'Europa”, “Siamo l’economia più affidabile in Europa”. Tutte balle raccontate a tamburo battente non solo sui media, ma anche sui canali social, dove un esercito di fan è pronto a credere a ogni frottola che esce dalla bocca della loro incensata premier.

La propaganda è l'unica arma che Giorgia Meloni possiede per trasmettere l'immagine di un governo vincente che di vincente non ha nulla. Fin dal suo insediamento ha dimostrato lacune pericolose per la tenuta economica e sociale del Paese. Solo il fatto di aver tagliato i sussidi ai poveri e aumentato le spese militari per l'Ucraina, dovrebbe far capire quale siano le politiche sociali di un esecutivo tutto sbilanciato a favore delle lobby e delle cricche. 

La Meloni elogia il suo operato, ma la realtà racconta ben altro. Narra che, mentre Meloni se la canta e se la suona da sola, le rate del Pnrr stanno diventando una chimera, gli sbarchi continuano a interessare solo l'Italia, l'industria manifatturiera annaspa, la povertà dilaga, la precarietà aumenta e l'aumento del costo della vita, oltre a erodere stipendi e pensioni, sta facendo calare i consumi, mettendo a rischio famiglie, imprese e lavoratori.

Giorgia Meloni potrà continuare fino alla nausea a partecipare a conferenze stampa trionfali, ma la verità è che questo governo finora ha fatto poco o nulla, se non togliere ai poveri per dare ai ricchi e flirtare con corrotti ed evasori fiscali. Perfino i suoi compagni di merenda, Salvini e Tajani, hanno smesso di seguirla, dandosene di santa ragione per una collocazione alle prossime elezioni europee. Ammesso che questo governo di scappati di casa alle europei ci arrivi. 

Foto: governo.it




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