Genova: una tragedia annunciata che forse si poteva evitare
La rabbia. Le dichiarazioni. Il Presidente Napolitano in giro a commemorare antichi morti e 150° dell’Italia unita, in una Italia ormai a brandelli che unisce tutti nel dolore della morte. Da Nord a Sud.
Mi sembra di vederlo il nostro Presidente Pertini. In mezzo al fango, a dare parole di conforto. Altri tempi. Altra moralità. Altra dignità nazionale ed altre coesioni.
Oggi, dopo l’ennesima tragedia che per molti versi poteva essere contenuta, almeno per quanto riguarda il pesante bilancio di morti, ci guardiamo tutti in faccia basiti: stiamo vivendo l’orrore a 360°. Non bastano la crisi economica, la crisi politica. No: ci si mette l’ambiente, a presentarci conti sempre più salati. Un ambiente che nessuno ci racconta nella sua realtà. Qualcosa si è rotto. Ma nessuno ci dice fino a che punto.
“Meglio” lasciare che le cose accadano. Poi semmai, cercare un eventuale responsabile. Ma il responsabile non salta mai fuori. In questa Italia. In questo mondo dissennato che miete vittime innocenti di cui nessuno vuole essere colpevole.
Nei giorni scorsi, il Sindaco di Genova Marta Vincenzi, ha recriminato a gran voce la sua assoluta mancanza di responsabilità. Ed usa parole che aggravano ulteriormente le sue colpe. “I cittadini sono stati Informati a Luglio”. A Luglio? Di cosa? Forse avete fatto una campagna informativa generale, in cui si dice che in caso di nubifragio, le misure da prendere sono quelle consigliate.
Peccato caro Sindaco, che lei, proprio lei avrebbe invece dovuto preparare in tempo utile una ordinanza in cui si imponeva ai cittadini o di restarsene in casa e per di più nei piani alti – come tutt’ora consiglia la Protezione Civile – o addirittura di andarsene altrove: parenti, amici, conoscenti. Via da un luogo dove si sapeva che in questi giorni si sarebbe verificata la tragedia.
E che tutti a questo punto, ed alla luce delle brevi considerazioni fatte qui, si prendano le proprie responsabilità.
Perché vedete, in Italia quando i politici e gli amministratori parlano di “sicurezza” si riferiscono alla micro e macro criminalità. E lo fanno, perché gli conviene. Loro sanno benissimo che il primo fondamento di Sicurezza è legato al territorio ed al suo buon mantenimento strutturale.
Un pensiero a tutti i morti “per caso” “per negligenza” “per cinismo” che sento essere miei parenti, miei fratelli e sorelle, miei figli.
Che le loro anime trasparenti, uccidano il sonno dei veri colpevoli. Amen.
