mercoledì 9 settembre - Anna Maria Iozzi

GIFFONI50, analisi di un evento che ha già fatto la storia

I numeri delle prime due tappe di #Giffoni50 parlano chiaro e raccontano, con grande forza, la voglia di Giffoni che c’è nel mondo. 

I primati - commenta il fondatore e direttore di Giffoni Opportunity, Claudio Gubitosi - non mi hanno mai particolarmente interessato, ma sono sempre stato molto attento all’analisi del contesto in cui ci muoviamo. Quello che abbiamo vissuto dal 18 al 29 agosto scorsi è stato straordinario. Non è stato un atto di coraggio, ma una dimostrazione di grande determinazione nel voler presentare al mondo un progetto culturale che, ancora una volta, ha fatto scuola. In piena sicurezza, e rispettando le norme vigenti, abbiamo dimostrato come non ci si debba per forza fermare, ma, anzi, si possano superare le paure attraverso la cultura che è coesione, condivisione, solidarietà e speranza”. 

Sapevo - continua il direttore Gubitosi - che Giffoni sarebbe stato il primo grande evento internazionale in presenza. Certamente, ho avvertito forte la responsabilità nei riguardi della mia Regione, la Campania, e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali che hanno visto in Giffoni il segnale di ripresa dell’intero sistema culturale italiano. Ma ancor di più il mio pensiero è stato, come sempre, rivolto ai ragazzi, a questa straordinaria generazione a cui Giffoni non poteva mancare e che io non potevo tradire”.

I dati - spiega Gubitosi - che una importante società internazionale di rilevazione ed elaborazione restituiscono il quadro esatto di quello che è accaduto in questi giorni. Come sempre, però, voglio dare un risvolto sociale ed umano ai numeri. Voglio che, dai dati, riescano a far emergere la gioia e la felicità diffuse sia a Giffoni che in tanti Paesi europei ed extraeuropei che hanno condiviso con noi queste giornate. Non si può far alcun confronto con l’edizione 2019, ma le schede che mi sono state sottoposte non possono che suscitare stupore e soddisfazione. Credo che, in questi dati, così lusinghieri, ci siano anche tanta curiosità ed attesa di verificare come avremmo organizzato e svolto il festival in totale sicurezza. Un dato interessantissimo è quello che ci dice che il 38% del ritorno d’immagine proviene da media internazionali. Giffoni, quest’anno, ha coperto un grande vuoto. Conferma ne è la grandissima attenzione ricevuta dalla carta stampata in particolare e dai grandi network di informazione. È chiaro come siamo diventati un modello per gli altri eventi di rilievo internazionale che, in questi giorni, ci hanno seguito con particolare interesse”.

Nei quindici giorni, Giffoni50 ha coinvolto 2100 juror, 900 in presenza e 1200 nei 46 hub, di cui 32 in Italia e 14 all’estero. Duemila le presenze per i quattro giorni di musica e proiezioni nell’area archeologica di Paestum. Nelle prime due tappe del festival, si sono succeduti quattro anteprime, nove eventi speciali, sette talent internazionali in streaming, oltre cento ospiti e tredici rappresentanti delle istituzioni, trenta innovatori nella sezione Dream Team, venti startupper e quattordici progetti speciali con enti pubblici e privati. Tremila spettatori in presenza nell’arena in dieci giorni per altrettanti live-show con numerosi artisti italiani.

Web, social e stampa raccontano di un successo. I numeri sono, infatti, inequivocabili. Si tratta di dati elaborati, analizzati e certificati dalla piattaforma di rilevazione Kantar Media.

Partiamo dalla rete. Su Google, effettuando una ricerca con le parole chiave #Giffoni50, Giffoni 2020 e Giffoni Film Festival 2020, compaiono oltre 5 milioni di risultati. Il sito giffonifilmfestival.it e il sito giffonilive.it hanno registrato oltre 200.000 contatti.

Veniamo ai social. L'account ufficiale di Instagram (@giffoni_experience) ha raggiunto oltre 45.000 followers. Le interazioni con il profilo sono state oltre 100.000, così come gli account unici raggiunti, le impression oltre 14 milioni, la copertura dei post ha raggiunto oltre un milione di visualizzazioni. Il totale delle visualizzazioni delle stories è stato di oltre 700.000. 

L’account ufficiale di Facebook (@GiffoniExperience), invece, ha toccato quasi i 175.000 like e, nel corso dei dieci giorni di Festival, ha raggiunto più di mezzo milione di impression, con circa 250.000 interazioni e più di 100.000 visualizzazioni video. Sempre su Facebook, la pagina ufficiale è nella top-ten dei Festival Cinematografici (insieme al Sundance Film Festival – Usa di Robert Redford -, al Festival di Cannes, alla Biennale di Venezia, al Tribeca – Usa, di Robert De Niro, al Festival di Berlino, al Toronto International Film Festival, al Dubai International Film Festival ed al Taipei Golden Horse Film Festival and Awards) ed è seconda per numero di interazioni. La community social di Giffoni conta oltre 300mila followers. 

Altissima l’attenzione riservata dalla stampa. In totale, sono stati oltre 6.151 gli articoli dedicati al Festival tra web (5676) e quotidiani nazionali (356), con 112 servizi televisivi e 7 interviste radiofoniche. Numerosissimi i servizi e le news andati in onda sulle reti nazionali: Rai, Mediaset, Sky e sul TGR Campania.

Sky ha realizzato speciale di “100X100 Cinema” interamente dedicato a Giffoni. Sul piano regionale, l’emittente LIRATV ha raccontato, ogni giorno, integralmente il Festival, con speciali e con collegamenti in diretta al loro Tg. Tre radio Locali hanno unito le frequenze e si sono trasformate nell’emittente Giffoni Now.

Il pubblico raggiunto nel dato aggregato (senza considerare i dati provenienti dai social) è di 144.245.000 così suddiviso: 71.038.525 tramite i siti d’informazione web, 18.522.744 da articoli su quotidiani nazionali e 54.645.171 dall’audience delle principali tv nazionali. 

 

 




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