martedì 6 ottobre - Gerardo Lisco

Fratelli d’Italia: un partito conservatore pro establishment

Dopo il risultato delle recenti elezioni amministrative è d’obbligo una riflessione su Fratelli d'Italia. La Meloni potrà essere critica verso l'UE, potrà dire tutto quello che vuole a difesa della famiglia tradizionale, dichiarare di essere contro il neoliberismo, ecc. ma non sarà mai un pericolo per l’establishment. 

La Meloni è utile al sistema perché verso di lei viene dirottata la protesta sociale che diventa lotta antifascista, antirazzista e più in generale lotta a difesa del politicamente corretto. Dirò di più, è perfino utile alla sinistra radicale che atrofizzata rispolvera l’antifascismo perché incapace di organizzare il disagio sociale. L' antifascismo è lo strumento migliore per deviare la protesta sociale dai temi economici e sociali su temi quali i matrimoni tra persone dello stesso sesso, l’adozione per coppie omosessuali, il “fine vita”, ecc. In aggiunta bisogna anche dire che i voti di Fratelli d'Italia sono sempre utili sia per formare governi nazionali che per le maggioranze nelle amministrazioni locali. Fratelli d' Italia all'establishment è utile come il pane. A 75 anni dalla fine del Fascismo, se il Fascismo si fosse realmente estinto, l'establishment avrebbe dovuto inventarlo. Il Fascismo non è più quello sconfitto durante la Resistenza con la nascita della Repubblica; del Fascismo sono rimasti il folklore dell'orbace, del saluto al Duce, dei busti di Mussolini, delle visite a Predappio. Sono proprio queste manifestazioni che i media tirano fuori quando serve deviare l’opinione pubblica. Fratelli d'Italia è un partito conservatore utile al sistema perché su di esso è possibile scaricare le tensioni sociali. Se il pericolo è un milione di posti di lavoro a rischio è sufficiente che la Cirinnà o lo Scalfarotto di turno facciano una dichiarazione sul tema dei diritti civili perché la Meloni si senta in dovere di rispondere contribuendo a deviare e canalizzare la protesta sociale su temi meno pericolosi per il sistema. Alle dichiarazioni della Meloni, in coro, risponderanno i partiti che si dichiarano antifascisti, i sindacati, l'intellettuale di turno che scriverà il suo intervento forbito su testate tipo la Repubblica e del milione di posti a rischio non se ne parlerà più. Altro esempio è l'emergenza immigrati. E’ così comodo aprire una polemica sul nulla con la Meloni per evitare di affrontare in termini concreti la questione. Alla Meloni uno dei giornaletti che vivono di gossip questa estate ha dedicato addirittura la copertina: la leader in prima pagina, sulla sdraio in costume intero con i colori della bandiera nazionale, è la prova di quanto sia popolare tra milioni di italiani. Coloro che come me la politica amano studiarla non possono fare a meno di riconoscere una professionista della politica. Sia chiaro non è quella della Meloni la mia politica, apprezzo la sua professionalità politica perché in un contesto dominato da fenomeni da baraccone come Calenda, Borghi, Paragone, Renzi ecc. il professionismo politico è cosa rara. La Meloni non è un fenomeno da baraccone mediatico è un fenomeno politico sul quale riflettere. Alle politiche del 2018 Fratelli d’Italia prese il 4,3 % dei consensi, attualmente i sondaggi le attribuiscono il 14 – 15%, alcuni sondaggi mettono Fratelli d’Italia al terzo posto dopo Lega e PD e sopra il M5S. Quando si andrà a votare alle politiche non è detto che Fratelli d’Italia possa raggiungere le percentuali che gli attribuiscono i sondaggi. Alle elezioni amministrative ha comunque consolidato il dato delle politiche e il Presidente della Regione Marche è un esponente di Fratelli d’Italia. Con Salvini e la Lega in declino, Berlusconi ormai sempre più fuori dai giochi, Fratelli d’Italia, per il centro destra, si pone come forza politica determinante. Che il peso di Fratelli d’Italia sia crescente non vuol dire che la Meloni possa rivendicare la leadership del centrodestra. Da professionista della politica farà pesare il proprio ruolo contribuendo alle scelte che il centrodestra dovrà fare con la consapevolezza che, a causa dell’origine del suo partito, potrà essere determinante ai fini delle scelta ma non potrà mai essere la leader del centrodestra. In conclusione la Meloni con intelligenza politica gioca, nell’ambito del centrodestra, il ruolo fondamentale di intercettare ed organizzare quegli italiani che si riconoscono nei valori della tradizione, dell’italianità e del conservatorismo sociale costruendo un consenso determinante ai fini di una possibile vittoria elettorale. Il Centrosinistra e la Sinistra bene farebbero a non sottovalutarne il peso politico combattendo Fratelli d’Italia non con’antifascismo ma con politiche economiche e sociali attente alle periferie sociali e territoriali del nostro Paese. 




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