mercoledì 16 settembre - Antonello Laiso

Frase shock: "Willy era solo un immigrato"

Sarebbe stata questa l'orribile frase pronunciata dai genitori dei picchiatori in seguito all'arresto, dovuto all'ancora più orribile gesto di ferocia che ha ucciso un ragazzo di origini capoverdiane di 21 anni, Willy.

Al di là di tutti i pro e i contro che in queste circostanze vengono sparati a zero dall'opinione pubblica, dobbiamo pensare che siamo tutti, volenti o nolenti, un po' corresponsabili di una società che è sempre più allo sbando dal punto di vista dei valori e dell'educazione fin dalle sue basi, all'interno dei nuclei familiari.

"Da dove provengono i virus della prepotenza, della violenza, della vigliaccheria, del disprezzo della vita, della stupidità, degli infiniti tatuaggi, da quei muscoli pompati, da quegli stupidi ed infantili selfie a dimostrare una superiorità che cela al contrraio una realtà di un vuoto di un nulla, queste tragedie gettano nella disperazione ma spesso ce ne accorgiamo troppo tardi.

I frutti degli alberi non cadono lontano da esso, i genitori di tali esseri e non bestie poiché potremo offenderle, non si accorgevano dei comportamenti dei loro figli? Che lavoro svolgevano tali esseri, per andare in giro con auto da oltre sessantamila.euro?

Possiamo reprimere, incarcerare, fustigare, giustiziare finché vogliamo, ma fintanto che alla base delle scelte educative di una società vi sono per primi il profitto, la sopraffazione, l'arrivismo, il mero godimento personale ed egoistico del bene pubblico, il narcisismo patologico, allora non potranno che nascere e crescere dei potenziali criminali privi della capacità di riconoscere i valori fondamentali della convivenza civile e pronti ad imporsi con la violenza e la prepotenza.

Le cose potranno cambiare quando ciascuno si sentirà partecipe e consapevole che si deve agire ognuno per il proprio vissuto nell'educare se stessi e gli altri al rispetto del valore di ogni esistenza umana.

Almeno lo si spera, come si addice per tali esseri una pena anche feroce come l'ergastolo, non potrà mai ripagare quella vita cancellata.

Antonello Laiso




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