lunedì 19 settembre - Giovanni Greto

Festival Galuppi e della Musica “I Luoghi di Baldassare”

Presentata la XXIX^ edizione nella sede del Comune di Venezia

 

Negli undici concerti, cui si potrà assistere in questa nuova edizione, non si ascolterà soltanto musica barocca o di Baldassare Galuppi (isola di Burano, 18 ottobre 1706 – Venezia, 3 gennaio 1785). Ci sarà spazio per l’Otto e il Novecento, ovvero la grande musica romantica con gli autori più brillanti di quegli anni.

Il Presidente, musicista e Direttore Artistico dell’Associazione Festival Galuppi (onlus), Alessio Benedettelli, nel suo esaustivo intervento ha sottolineato come l’idea fondante sia stata quella di un’esplorazione approfondita e a tutto campo attorno alla figura di Baldassare Galuppi e di creare un Festival che diventasse un appuntamento importante come servizio ai cittadini della città metropolitana. I due obiettivi sono stati centrati e l’Associazione prova soddisfazione anche perché il Festival è ogni anno molto atteso e seguito con interesse dai residenti e dai turisti più attenti ed esigenti.

Nella imminente edizione, l’attenzione sarà rivolta ai Conservatori, un’istituzione che aiuta a creare nuovi talenti per il futuro, i quali solo esibendosi dal vivo riusciranno a crescere e a valorizzarsi.

Quattro i Conservatori invitati. Il Cesare Pollini di Padova, presente anche nelle edizioni passate, vedrà protagonista la Camerata Accademica alla sala Capitolare della Scuola Grande di San Rocco (16 ottobre, ore 20 e 30) in un programma, Il Barocco a Venezia, di musiche di Antonio Vivaldi (1678-1741) e Baldassare Galuppi; il Conservatorio Arrigo Pedrollo di Vicenza, presente dallo scorso anno, nelle sale Apollinee del Teatro La Fenice porterà l’Ensemble Vocale e Strumentale del Dipartimento di Musica Antica, impegnato in un programma di musica antica, Canzoni & Battaglie ( 15 ottobre, ore 20) : “Andrea Gabrieli (1557 – 1612) e Claudio Monteverdi (1567 – 1643) Maestri della Serenissima”, tra i quali si inserisce la “Sonata decima sesta a 4 per stromenti d’arco” del compositore e violinista veneziano Dario Castello (1602 – 1631) stroncato in giovane età dalla peste. Per la prima volta partecipa al Festival il Conservatorio veneziano Benedetto Marcello, la cui orchestra diretta da Luisa Russo, impreziosita dai solisti Piergiuseppe Doldi, tromba, Carlo Lazari, violino, Giancarlo Di Vacri, viola proporrà alla Scuola Grande di San Rocco (23 ottobre, ore 20 e 30) composizioni di Galuppi, Franz Joseph Haydn (1732 – 1809) e di W.A. Mozart (1756 – 1791).

Tuttavia, in ordine cronologico, il primo Conservatorio ad esibirsi, sarà il Claudio Monteverdi di Cremona, che alla Scuola di San Rocco proporrà, attraverso il Coro Israeliti e l’Ensemble Gli Animosi del Monteverdi, la prima esecuzione in tempi moderni dell’Oratorio “Il ritorno di Tobia” di Galuppi, concepito dall’Autore per la venuta di papa Pio VI a Venezia nel maggio 1782, di ritorno da Vienna (1 ottobre, ore 20 e 30).

Il concerto inaugurale, il 17 settembre alle 20, nella Scuola di San Rocco, vedrà in pedana L’Appassionata, un gruppo di giovani eccellenze, dedito all’approfondimento del repertorio di musica da camera. In programma l’Ouverture da La partenza e il ritorno de’marinari di Galuppi; La Trauer-Symphonie di Haydn e il Concerto per flauto ed arpa in Do maggiore, KV 299 di Mozart.

Interessante il 25 settembre (Chiesa di San Rocco, ore 18) la proposta del trio Laboratorio Armonico: Roberto Torto, flauti a becco e cornamusa; Pierluigi Mencatini, violino barocco; Walter D’Arcangelo, organo. Composizioni Di Georg Philip Telemann (1681 – 1767), Johann Joachim Quantz (1697 – 1773), Baldassare Galuppi, Michael Praetorius (1571 – 1621) e Giacomo Castoldi (1619 - ?).

Musiche di Arcangelo Corelli (1653-1713), Vivaldi e J.S.Bach (1685 – 1750) il 20 settembre (Scuola di San Rocco, ore 20 e 30) per rendere omaggio a Giovanni Guglielmo (1935 – 2017) da parte dei Solisti Filarmonici Italiani, fondati da Guglielmo nel 2001, un organico di valore che suona senza direttore.

Il 9 ottobre (sale Apollinee, ore 20) solamente musiche di Vivaldi per un progetto originale ed inedito in prima assoluta per l’Italia, rappresentato in forma semiscenica dall’Ensemble Musica Ritrovata: “L’Annina del Prete Rosso. Una storia d’amore tra Mantova e Venezia”. Il testo è stato ideato e scritto dal sopranista Angelo Manzotti, per mostrare l’aspetto meno noto del rapporto fra Vivaldi e la sua Musa, Anna Girò, cantante di fama nei maggiori teatri italiani ed europei. Manzotti sarà una delle due voci soliste, accanto alla soprano Elena Bertuzzi, mentre gli attori Carlo Bertinelli ed Alessandra Brocadello interpreteranno Vivaldi e la Girò.

Lo sguardo verso l’Otto e il Novecento si concretizza in tre appuntamenti.

Il 30 settembre (sale Apollinee, ore 20) il Phoenix Sextet, composto da solisti di strumenti ad arco di prestigiose orchestre europee, presenterà un programma monumentale di musiche di Richard Wagner (1813 – 1883 ), trascritto quest’anno per sestetto d’archi e ascoltato a Venezia in prima mondiale, di Arnold Schoenberg (1874 – 1951) e di Johannes Brahms (1833-1897).

Il 5 ottobre (sale Apollinee, ore 20) il duo composto da Kinga Augustyn, violinista polacca e Corrado Ruzza, pianista, proporrà composizioni di Sergey Prokofiev (1891 – 1953), Grazyna Bacewicz (1909 – 1969), Eugène Ysaye (1858 – 1931), Camille Saint-Saens (1835 – 1921), Henryk Wienawski (1835 – 1880).

Il 12 ottobre (sale Apollinee, ore 20) si esibiranno due pianisti giovanissimi, grazie alla collaborazione con il Conservatorio veneziano. Il primo, Mattias Antonio Glavinic, dodicenne italo-croato residente a Jesolo, suonerà musiche di Claude Debussy (1862 – 1918), Frederic Chopin (1810 – 1849) e Arno Arutjunoviz Babadzanian (1921 -1983). La seconda, Maya Oganyan, sedicenne moscovita, che dal 2011 vive e studia a Venezia, eseguirà composizioni di Chopin e di Aleksandr Skrjabin (1872 – 1915).

Nel corso della conferenza stampa, hanno preso la parola Claudio Vernier e Giovanni Alliata di Montereale. Il primo, Presidente dell’Associazione Piazza San Marco, ha tessuto le lodi del festival, sottolineando come sia doveroso promuovere nel modo giusto ciò che merita nella città.

Il secondo, Presidente onorario dell’associazione Galuppi, Presidente provinciale dell’AIL (associazione italiana contro leucemie), ha ricordato che il concerto conclusivo, il 23 ottobre, sarà a favore dell’AIL; inoltre, quale Presidente della Fondazione “Archivio Vittorio Cini”, ha annunciato due giornate in ricordo dell’illustre nonno (per parte di madre). Il 17 settembre alle 17, ci sarà un concerto per organo e tromba naturale (Daniel Pepper e Davide Giacuzzo) nella Basilica di San Giorgio Maggiore, all’interno del XII° Festival Organistico Internazionale “Gaetano Callido”. Il 18, alle 11, giorno della scomparsa di Vittorio Cini (1885 – 1977), sarà celebrata una Messa solenne alle 11, in Basilica di San Giorgio, mentre il concerto del 25 settembre sarà dedicato al ricordo dell’illustre imprenditore e fondatore nel 1951 della Fondazione Giogio Cini, in memoria del figlio morto nell’agosto del 1949 in un incidente aereo a Cannes.

Infine Alfredo Baroncini, Cancelliere e Guardiano del mattino della Scuola Grande Arciconfraternita di San Rocco, si è detto lieto di ospitare le Istituzioni anche se, sorridendo, all’inizio c’era una certa diffidenza verso il Presidente Benedettelli, presto svanita, dal momento che l’idea di un Festival funzionava e continua a funzionare con grande successo di pubblico e media.




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