venerdì 25 settembre - Giovanni Greto

Festival Camille Saint-Saens L’uomo-Orchestra

Riparte la programmazione del Palazzetto Bru Zane, Centre de Musique Romantique Francaise

 

Dopo la presentazione della stagione 2020/21, che si concluderà sabato 19 giugno all’interno di Art Night, il Palazzetto Bru Zane propone nel prossimo fine settimana i primi due concerti del Festival Camille Saint - Saens l’uomo – orchestra, che terminerà l’8 novembre.

Un secolo dopo la morte, molte composizioni di Saint-Saens (Parigi, 9 ottobre 1835 - Algeri, 16 dicembre 1921), data l’ampiezza del suo catalogo, sembrano ancora oggi dimenticate dai programmi dei concerti. Ecco che allora il Palazzetto - la cui missione consiste nel riscoprire e diffondere a livello internazionale il patrimonio musicale romantico francese – dopo la pubblicazione di una parte della sua corrispondenza, di un volume sui suoi viaggi in oriente, la registrazione delle cantate da lui scritte per il famoso Prix de Rome di composizione, e delle opere Les Barbares, Proserpine e Le Timbre d’argent, intende proseguire il proprio lavoro su questo artista, dedicandogli un ciclo in occasione del centenario della sua scomparsa.

Sabato 26 alle 19 e 30 alla Scuola Grande di S.Giovanni Evangelista, il Quartetto Arod – Jordan Victoria e Alexandre Vu, violini; Tanguy Parisot, viola; Samid Rachid-Sahrane, violoncello – assieme al pianista Davis Kadouch, presenta due quintetti romantici, entrambi in quattro movimenti:

il Quintetto con pianoforte in la minore, op. 14 (1855) di Saint-Saens e il Quintetto con pianoforte in fa minore, FWV 7 (1879) di Cesar Franck (Liegi, 10 dicembre 1822 – Parigi, 8 novembre 1890).

L’idea generalmente diffusa che il quintetto con pianoforte sia appannaggio esclusivo della scuola romantica germanica (da Schumann a Brahms) è in realtà un pregiudizio, di cui il percorso di Camille Saint-Saëns fa piazza pulita. Come musicista, nel 1855, appena ventenne, egli crea il primo caposaldo di questo genere in Francia; come figura di spicco della Société nationale de musique, apre poi ai suoi contemporanei uno spazio dedicato all’esecuzione pubblica di questo tipo di lavori, fino a quel momento riservati all’ambito privato dei salotti. Come interprete, infine, mette il proprio virtuosismo di pianista al servizio dei più ambiziosi brani del suo tempo, come il Quintetto di César Franck, alla cui prima esecuzione partecipa nel 1880 .

Domenica 27 alle 17, nell’accogliente sala del Palazzetto, Xavier Phillips, violoncello e Cédric Tiberghien, pianoforte interpretano di Saint-Saens la Suite per violoncello e pianoforte op. 16bis (1919), in cinque movimenti e la Sonata n. 1 per violoncello e pianoforte in do minore op. 32 (1872) ; di Gabriel Faurè (Pamiers [Pirenei], 12 maggio 1845 – Parigi, 4 settembre 1924) la Sonata per violoncello e pianoforte n. 2 op. 117(1921), in tre movimenti.

Verso la fine della vita, quando mette mano alla sua ultima Sonata per violoncello e pianoforte , Gabriel Fauré ha in mente la prima partitura di questo genere che il suo maestro Saint-Saëns aveva composto mezzo secolo prima (1872): “Un capolavoro eseguito troppo raramente, perché i violoncellisti ritengono che la parte riservata al loro strumento sia meno brillante di quella del pianoforte!”, scrive a un’amica. Il confronto musicale che egli allora conduce con il compositore recentemente scomparso fa da pendant al dialogo tra gli strumenti che si svolge nella sonata dell’uno e in quella dell’altro. Ricercando un equilibrio e arricchendosi reciprocamente, pianoforte e violoncello si amalgamano per trovare lo spirito della Belle Époque .

Un’occasione da non perdere, quest’ultima, e da prenotare in tempo vista la capienza ridotta, in questo periodo, della sala anche per conoscere il Palazzetto, inaugurato nel 2009. Ha sede in un Palazzo del 1695, il Casino Zane, appositamente restaurato dalla Fondazione Bru.

Info : contact@bru-zane.com

 




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