Fermo alla persecuzione dei liberi pensatori
TG3 Linea Notte ha processato e condannato Francesca Albanese. L’ha fatto senza diritto di difesa, senz’appello e senza uno straccio di toga che legittimasse una sentenza.
Avevo appena consegnato per debito d’onore all’editore il testo di un mio saggio, che in questi ultimi mesi ho scritto spremendo luce dalle cellule malate dei miei occhi e stanotte nel sonno più agitato del solito mi è venuto in mente l’Occidente, così come l’ho conosciuto quando sono venuto al mondo: nazisti che riempivano di mine antiuomo le strade della mia città, marines che tentavano di violentare giovani donne come mia madre, la mia maestra d’asilo che ci mostrava piccoli giocattoli da ricordare bene e non toccare mai. Erano mine che strapparono mani e spensero occhi a tanti miei coetanei.
Ho ricordato una mostra organizzata con i guerriglieri del movimento per la liberazione dell’Algeria e la polizia che ci aggredì a manganellate, gas e corse di gipponi che salivano sui marciapiedi peer terrorozzarci. Ho ricordato lo sconosciuto infiltrato che in piazza sparava dietro di me verso le forze del disordine e quelle rispondevano, tirando verso di noi disarmati. Ho rivisto così morire Giorgiana Masi.
Ho ricordato per tutta la notte l’Occidente che ho vissuto, che mi ha procurato la nausea e non è mai cambiato. L’ho visto, l’ho riconosciuto nella tragedia dell’infanzia di Gaza e non ci ho dormito.
Oggi, ai miei occhi malati, che vedono linee ondulate dove le linee sono dritte e vocali e consonanti che s’intrecciano nelle parole e le rendono illeggibili, ho faticosamente imposto di scrivere e ho tenuto fede a ciò che mi ero ripromesso stanotte: scrivere a ogni costo che non solo sono dalla parte di Francesca Albanese, ma che non uso il buon tono dei pennivendoli in veste di giudici; lo dico chiaro: a me l’Occidente fa schifo, perché – tutti lo sanno ma nessuno lo dice – è fermo alla persecuzione dei liberi pensatori, a Tommaso Moro, Giordano Bruno, Michele Serveto, messi al rogo o altrimenti martirizzati.
