mercoledì 2 dicembre 2020 - UAAR - A ragion veduta

Fermiamo l’esecuzione di Ahmadreza Djalali!

L’Uaar ha scritto al ministro degli esteri Luigi di Maio e alle ambasciate iraniana in Italia e italiana in Iran per chiedere la revoca della condanna a morte del ricercatore Ahmadreza Djalali.

All’att.ne del Ministro Luigi Di Maio
Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale
Piazzale della Farnesina 1 – 00135 Roma RM

Onorevole Ministro Di Maio,

Le scrivo riguardo Ahmadreza Djalali, medico e accademico di origine iraniana residente in Svezia detenuto nel carcere Evin a Teheran. Siamo stati informati dall’organizzazione non governativa Humanists International, di cui la nostra associazione Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti Aps (Uaar Aps) fa parte, che Djalali è stato posto in isolamento ed è a rischio di imminente esecuzione.

Djalali è accusato falsamente di spionaggio e di “diffondere la corruzione sulla terra” dalle autorità iraniane. È stato arrestato nel 2016 durante un viaggio in Iran e ha subito torture psicologiche; gli sono stati inoltre negati colloqui con il suo legale. La comunità scientifica internazionale e le organizzazioni per la tutela dei diritti hanno diffuso appelli per la sua liberazione. Anche università, istituzioni accademiche e centri di ricerca in Italia sono preoccupati, poiché Djalali ha un legame particolare con il nostro Paese: per anni ha vissuto a Novara e si è specializzato presso il Crimedim (Centro di Ricerca Interdipartimentale in Medicina di Emergenza e dei Disastri ed Informatica applicata alla didattica e pratica Medica) dell’Università del Piemonte Orientale.

Mi appello urgentemente a Lei, in modo che possa fare tutto ciò che è in suo potere per fermare l’esecuzione di Djalali e far revocare la sua condanna a morte.

Allego un’informativa in inglese sulla sua situazione. Non esitate a contattare Humanists International all’indirizzo office@humanists.international o al numero di telefono +442039230244 per qualsiasi iniziativa o informazione.

La ringrazio per quanto potrà fare.

Roma, 27 novembre 2020

Roberto Grendene
Segretario nazionale Uaar Aps

 

 




Lasciare un commento