martedì 17 maggio - Alberto SIGONA

EuroVision Song Contest 2022 - Il punto

La Kalush Orchestra, com'era nell'aria, si è aggiudicata l'EuroVision Song Contest 2022, quest'anno tenutosi in Italia (Torino). La commovente canzone della band ucraina (Stefania), dedicata a tutte le madri del Mondo, ha convinto in particolare la giuria popolare. 

Le classiche sonorità dell'Est, associate ad un rap molto orecchiabile, hanno svettato con ben 631 punti, surclassando tutti i rivali, ad iniziare da Sam Ryder del Regno Unito, piazzatosi 2° con 466 punti. Il loro, al netto delle qualità indiscutibili del brano, è apparso più che altro un exploit in chiave politica, molto significativo, oserei dire simbolico, visto che rappresenta una sorta di riscatto ed uno squarcio di gioia in un Paese che sinora sta soffrendo il terribile dramma della guerra. Al 3° posto si è piazzata la bella cubana, naturalizzata spagnola, Chanel Terrero, che con le sue doti canore non indifferenti e la sua bellezza, accompagnata da una caldissima sensualità latina disarmante, ha letteralmente ammaliato i votanti interpretando un brano tutto da “bailar”. Già da tempo nota al grande pubblico per le sue discrete qualità di attrice (in cui anni or sono si è guadagnata una certa popolarità anche per aver girato certe scene di nudo integrale che le hanno consentito di mostrarsi in tutto il suo splendore e di farsi apprezzare non poco per il suo corpo da urlo), recentemente si è avviata alla carriera musicale, ed i presupposti per un futuro radioso in questa nuova direzione sembrano esserci tutti. 4^ piazza per la Svezia con Cornelia Jacobs, che ha interpretato una dolce e melodica canzone destinata a scalare perlomeno le hit del suo Paese. 6^ piazza onorevole per la nostra “Brividi” di Mahmood & Blanco. I nostri ragazzi hanno preceduto di pochi punti il movimentato e divertentissimo rap della band moldava Zdob și Zdub & Advahov Brothers, vera rivelazione della kermesse, andata ben oltre ogni rosea aspettativa. Ma in questo Eurovision a stupire maggiormente sono state certe esclusioni illustri dalla finale, il cui accesso è stato negato ad autentici capolavori, come quello di Emma Muscat, che rappresentava Malta aspirando a grandi risultati, o di Achille Lauro, che cantava sotto la bandiera di San Marino, autore quest'ultimo di un bellissimo brano molto originale e vintage allo stesso tempo, in cui, attraverso una performance da urlo, ha omaggiato diversi artisti che hanno fatto la storia della musica, fra cui Madonna. Ha suscitato scalpore anche la non qualificazione all'ultimo atto dell'Austria, che si era presentata a questo concorso con ambizioni molto alte. A steccare clamorosamente, seppur in finale, è stata la band finnica The Rasmus, che con la loro splendida canzone rock, Jezebel, prometteva tutt'altro che un misero 21° posto. Ed anche la canzone delle dolcissime sorelle islandesi avrebbe meritato decisamente di più di un brutto 23° posto, che non rende l'idea e tantomeno giustizia ad una musicalità molto coinvolgente, delicata ed accattivante.




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