mercoledì 26 agosto - Yvan Rettore

Essere sindaco significa esserlo di tutti i cittadini e comincia con un semplice saluto

Alcuni giorni fa, all'uscita da un ristorante sito in una località vicina a quella dove risiedo, il suo sindaco era seduto al suo interno.

Quando ci ha visto, ci ha salutato con un sorriso radioso e abbiamo interloquito serenamente per alcuni minuti in cui ci siamo chiesti vicendevolmente come vanno le cose e altro.

Insomma un dialogo piacevole in cui il primo cittadino di quel paese ha dimostrato la sua grande umiltà ma anche il rispetto nei confronti di coloro che aveva di fronte e lo ha fatto con delle persone che non sono manco cittadini del suo comune.

Queste sono le qualità essenziali che dovrebbe avere un sindaco e questo non soltanto perché viene remunerato dai propri cittadini per operare al meglio nella salvaguardia degli interessi che egli rappresenta attraverso la sua figura istituzionale, ma anche e soprattutto come segno di civiltà e rispetto che non andrebbe mai negato a nessuno, neanche a una persona sgradita o nemica.

Peccato che queste qualità non si ritrovino sempre nei primi cittadini di altri comuni perché alla fine della fiera a rimetterci da tali atteggiamenti del tutto ingiustificati sono tutti i cittadini.

Come si suol dire: "Il saluto non si toglie neanche al peggior nemico".

A maggior ragione, quando si ricopre la funzione di sindaco.

E a questo punto ringrazio coloro che il saluto me lo hanno tolto.

 

 

Prof. Ivan Rettore




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