domenica 23 aprile - Doriana Goracci

Esiste e resiste... la volpe bianca e pensionati come Andrea Frapporti

Saltellando tra le notizie: «Ero appostato per cercare di catturare qualche immagine dei lupi, come faccio di solito, senza molta fortuna, finora, in Lessinia quando, oltre la radura del prato, sulle rocce che mi stavano di fronte, a circa 200 metri in linea d’aria, ho visto uscire dalla tana la volpe e stendersi a sole. Ci è rimasta per tre ore, come fosse addormentata, girandosi tre volte, una per stirarsi, un’altra per mettersi pancia all’aria come fanno i cani quando vogliono farsi accarezzare e un’altra per grattarsi. Alla fine si è alzata ed è rientrata nella tana».

Chi racconta la sua avventura è il pensionato di 65 anni,documentarista e ambientalista roveretano, Andrea Frapporti.

Dall' Arena: Andava a caccia con il padre fino a vent’anni, poi ha appeso la doppietta al chiodo e si è comperato una cinepresa e la sua caccia sono oggi bellissimi documentari e foto che vengono proposti in molti siti e trasmissioni televisive. Con un documentario sull’aquila reale ha vinto, nel 2009, un premio a Montecatini Terme e ha partecipato alla trasmissione di Geo&Geo. È suo anche il filmato che nel 2011 documentò sul Monte Stivo, fra Arco e Rovereto, la presenza di un orso albino diventato la star di quell’estate.

La scena si svolge a Sega di Ala, tra le province di Trento e Verona, dove Andrea Frapporti ha filmato per tre ore, dalle 15 alle 18, una volpe bianca (ovviaqmente non è quella artica), fuori dalla sua tana, esposta al sole di fine aprile, e a un vento gentile. Andrea Frapporti ha aggiunto che «il fenomeno dell’albinismo o della pigmentazione bianche, è molto raro nel mondo animale e credo si tratti di una volpe maschio, valutandone le dimensioni: infatti è molto alta e di stazza robusta».

Era in compagnia dell'inseparabile barboncina Marilyne, di sette anni, che sta accanto a lui sempre e mette a disposizione l’udito finissimo come l' olfatto ed anche in grado di avvertilro, toccandolo con una zampina, di incontri rari con la fauna selvatica.

Andrea Frapporti su You Tube ha un canale dove passano i suoi documentari imperdibili. 

Questa è la dimostrazione che si può sempre cambiare, diventando più umani e più attenti, al punto di chiamare "amore" anche un rospo bufo bufo, come fa Andrea...

E grazie a chiunque ama la Natura e la fa conoscere.Paura ci dovrebbero fare certi uomini...
Doriana Goracci

 




Lasciare un commento