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Elezioni suppletive Napoli: una domenica alle urne per mezza città

Il prossimo 23 febbraio un napoletano su due sarà chiamato ad eleggere il senatore che prenderà il posto di Franco Ortolani (M5S)

Tre domeniche, tre elezioni suppletive consecutive: il 23 febbraio, il 1° e l’8 marzo saranno chiamati alle urne gli elettori di tre collegi uninominali per eleggere i sostituti di tre parlamentari eletti il 4 marzo 2018 e non più in carica (perché dimessisi o deceduti). Nello specifico, il 1° marzo si voterà nel collegio della Camera Lazio 1-01 per individuare chi prenderà il posto di Paolo Gentiloni, che ha lasciato il suo scranno a Montecitorio per diventare commissario europeo, mentre l’8 marzo la metà meridionale dell’Umbria (collegio Umbria-02 del Senato) sarà chiamata ad eleggere colui (o colei) che subentrerà a Palazzo Madama alla nuova Presidente della Regione Donatella Tesei.

La prima elezione, invece, si terrà già tra pochi giorni, domenica 23 febbraio dalle 7 alle 23, nel collegio uninominale Campania-07 del Senato: questa tornata servirà a eleggere il successore del professor Franco Ortolani, eletto in questo collegio il 4 marzo 2018 con il Movimento 5 Stelle e deceduto lo scorso 22 novembre.

Si tratta di un voto dall’importanza non trascurabile, dal momento che la maggioranza che appoggia l’attuale governo è molto risicata a Palazzo Madama: nel caso dovesse vincere il candidato del centrodestra, infatti, il Conte II potrebbe avere una vita ancora più difficile al Senato.

 

Identikit del collegio Campania-07

Voterà circa la metà degli elettori residenti nel comune di Napoli, dal momento che il collegio in questione copre le aree orientali e settentrionali della città partenopea, e nello specifico i seguenti 14 quartieri:

  1. Arenella
  2. Barra
  3. Miano
  4. Piscinola
  5. Poggioreale
  6. Ponticelli
  7. San Carlo all’Arena
  8. San Giovanni a Teduccio
  9. San Pietro a Patierno
  10. Scampia
  11. Secondigliano
  12. Vicaria
  13. Vomero
  14. Zona industriale

Le municipalità interessate sono dunque le numero 4 (tranne il quartiere San Lorenzo), 5, 6, 7 e 8 (tranne Chiaiano), più il quartiere di San Carlo all’Arena della municipalità 3.

Dal punto di vista demografico, questo collegio uninominale del Senato è il quarto in Italia per densità abitativa (7.996 abitanti per km2), ma anche il penultimo per tasso specifico di occupazione (solo 37 persone su 100 nella fascia compresa tra i 15 e i 64 anni hanno un lavoro): in effetti, stando alle classificazioni dell’Istat, si tratta del collegio con il più elevato indice di vulnerabilità materiale e sociale.

I due collegi uninominali in cui è diviso il Comune di Napoli per l’elezione del Senato: le suppletive del 23 febbraio 2020 si terranno in quello azzurro (fonte: Servizio Studi della Camera).

 

Una poltrona per cinque

A contendersi il primo dei due seggi rimasti vacanti a Palazzo Madama saranno in cinque. Il Movimento 5 Stelle tenta di non perdere lo scranno candidando Luigi Napolitano, un ingegnere che alle elezioni europee dello scorso 26 maggio aveva raccolto 24.221 preferenze nella circoscrizione Sud, non risultando tuttavia eletto (fu il nono candidato più votato della lista, ma i seggi assegnati al M5S furono soltanto 6). Napolitano – scelto da 708 iscritti sulla piattaforma Rousseau – se la dovrà vedere con gli sfidanti dei due schieramenti principali: il centrodestra, in particolare, ripropone Salvatore Guangi, consigliere comunale di Forza Italia a Napoli (eletto nel 2016 con oltre 3.600 preferenze) e già candidato in questo collegio uninominale alle Politiche del 4 marzo 2018. Il centrosinistra, invece, schiera Sandro Ruotolo, giornalista di grande esperienza che vive sotto scorta per il suo impegno contro la camorra: Ruotolo non ha mai ricoperto incarichi politici, anche se alle elezioni del 24 e del 25 febbraio 2013 si candidò sotto le insegne di Rivoluzione Civile di Antonio Ingroia sia nelle liste per la Camera che alla Presidenza della Regione Lazio (contro Nicola Zingaretti).

Tuttavia, se sulla scheda elettorale accanto a Guangi ci sono i simboli dei tre partiti principali del centrodestra (Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia), Ruotolo non ha accanto a sé il simbolo del PD né di altri partiti di centrosinistra, ma un logo creato ad hoc recante la scritta “Napoli con Ruotolo“: in effetti, lui stesso ha dichiarato che in caso di elezione siederà nel Gruppo Misto del Senato.

Chiudono il quadro dei candidati lo storico Giuseppe Aragno per Potere al Popolo e l’avvocato Riccardo Guarino per Rinascimento Partenopeo.

Fac-simile della scheda elettorale impiegata per l’elezione suppletiva del 23 febbraio 2020 nel collegio Campania-07 del Senato (fonte: Prefettura di Napoli).

 

Dalle elezioni politiche…

Come si è già detto, qui il 4 marzo 2018 vinse il Movimento 5 Stelle. Franco Ortolani raccolse più di 100.000 voti, pari al 53,2% dei voti validi espressi: è il collegio uninominale del Senato in cui il Movimento ha ottenuto una delle percentuali più alte di tutta Italia, preceduto solo dai 3 collegi di Casoria, Siracusa e Giugliano in Campania. Ed è una percentuale più che doppia rispetto a quella del secondo classificato, che era – anche allora – il candidato del centrodestra Guangi (22,6%). Col 16,4% si classificò invece terzo l’ex sottosegretario alla difesa Gioacchino Alfano, appoggiato da PD, +Europa, Civica Popolare e Insieme.

Risultati delle elezioni politiche del 4 marzo 2018 nel collegio uninominale Campania-07 del Senato

 

…alle elezioni europee

Poco più di un anno dopo, alle elezioni europee del 26 maggio 2019, il Movimento 5 Stelle si confermò come prima forza politica in questo collegio, seppur a fronte di una perdita di oltre 37.000 voti rispetto al 4 marzo 2018. Anche Forza Italia perse voti, addirittura più che dimezzando i propri consensi rispetto all’anno prima. A crescere nei voti assoluti furono invece Fratelli d’Italia, Partito Democratico e – soprattutto – la Lega, che quadruplicò i suffragi rispetto all’anno precedente.

Confronto dei voti assoluti ottenuti dalle liste nel 2018 e nel 2019 nel collegio uninominale Campania-07 del Senato

L’affluenza nel 2019, comunque, è stata nettamente inferiore al 2018 (anche perché gli aventi diritto differiscono tra le due tornate). Risulta quindi utile un confronto in termini relativi, guardando cioè alle percentuali: in poco più di un anno, il Movimento 5 Stelle è calato dal 53,2% al 42,6%, mentre Forza Italia è scivolata dalle seconda alla quarta posizione. Il Carroccio, invece, è passato dal 2,7% al 12,2%, ma anche il Partito Democratico e Fratelli d’Italia sono cresciuti percentualmente (rispettivamente dal 14,2% al 21,6% e dal 2,6% al 4,1%).

Confronto delle percentuali ottenute dalle liste nel 2018 e nel 2019 nel collegio uninominale Campania-07 del Senato

 

Un esito incerto

Alle Europee 2019, dunque, la somma delle liste di centrodestra era comunque ancora ben lontana dal numero di voti raccolti dal Movimento 5 Stelle. Sarà dunque interessante osservare se e quanto il centrodestra riuscirà ad avanzare in uno dei collegi considerati più “sicuri” per il Movimento 5 Stelle, e anche quanto Ruotolo riuscirà a farsi passare come candidato “civico” piuttosto che legato ai partiti. In questo senso, l’affluenza potrebbe rivelarsi una variabile importante, e alle elezioni suppletive essa è tendenzialmente molto bassa: a Cagliari, dove si tenne la prima suppletiva dell’attuale legislatura il 20 gennaio 2019, votò solo il 15,6% degli aventi diritto.

 




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